Lampade LED Smart: come funzionano e a cosa servono?

L’illuminazione nelle nostre case è molto cambiata in questi ultimi anni, e probabilmente continuerà a farlo in futuro.

Da un’epoca in cui le lampadine erano sostanzialmente tutte uguali, consumavano abbastanza e si differenziavano solamente per la quantità di luce che erano in grado di emettere, arriviamo ad una situazione in cui il risparmio energetico diventa una costante, e in cui le lampadine si differenziano per forme, disposizione e localizzazione e diventano colorate, contribuendo così all’atmosfera della casa e degli ambienti, ma anche interagendo con gli altri elettrodomestici.Insomma, è l’epoca delle lampadine LED smart, di cui in questo articolo andremo a fare una panoramica.

Lampadine LED Smart: cosa sono?

lampade smart hive
Le lampadine LED stanno sostituendo ormai le “vecchie” lampadine, ormai sempre meno in vendita, che causavano problemi di dispendio energetico oppure di inquinamento ambientale. Acquistare una lampadina tradizionale oggi significa, quasi sempre, acquistare una lampadina basata sulla tecnologia LED.

Nelle lampadine LED Smart al funzionamento di base si aggiunge quello che, a tutti gli effetti, è un piccolo computer, che la rende in grado di comunicare con altri dispositivi, e permette di controllarla da apparecchi specifici (come telecomandi o dimmer) oppure direttamente da smartphone.

Questo tipo di lampadine si basa essenzialmente su due tecnologie di base:

  • La presenza di led in grado di aumentare o diminuire la propria luminosità, così da illuminare di più o di meno, e la presenza di led di colore diverso. Queste due caratteristiche, combinate, possono dare origine a colorazioni diverse della luce emessa, e poi a un’intensità maggiore o minore;
  • La connettività, ovvero la capacità di ricevere istruzioni tramite una connessione. Le connessioni più utilizzate sono le “classiche” Wi-Fi, o Bluetooth, che permettono di comunicare con i diversi dispositivi.

Le lampadine LED, naturalmente, sono soggette anche ad una connessione fisica, quella della corrente elettrica, che permette sia di accenderle e spegnerle ma anche, per alcune lampadine, di controllarle: è il caso delle lampadine compatibili con il dimmer a muro, un interruttore che permette non solo di spegnerle ma anche di aumentare o diminuire la quantità di luce emessa.

Come si usano le lampadine LED smart?

Il funzionamento è in realtà molto semplice. La lampadina, che è una normalissima lampadina, si avvita al portalampade, per sostituire anche una lampadina già esistente, e si può controllare, come sempre, con l’interruttore.

Quando la corrente passa la lampadina sarà in grado di ricevere o emettere i segnali, per cui potrà essere collegata, a seconda del modello, a diverse soluzioni, come:

  • Uno smartphone, che consente di controllarla tramite applicazioni oppure con protocolli IOT specifici, come Apple HomeKit e Google Assistent;
  • Un HUB, cioè una “centralina” che ne controlla le connessioni, che può essere proprietaria (Philips Hue) oppure compatibile (è il caso di Amazon Alexa, con dispositivi come Amazon Echo Plus); il vantaggio degli Hub è il controllo automatico e contemporaneo di più lampadine;
  • Un telecomando, generalmente per le lampadine meno costose, che si possono controllare con l’apposito dispositivo (dal telecomando si aumenta/diminuisce la luce o si sceglie il colore). Questa tipologia, poiché connessa con il solo telecomando, di solito non si definisce “smart”.

Il sistema di controllo (per esempio, un’app) deve essere configurato, ma di solito la configurazione è semplice: la lampadina accesa viene riconosciuta automaticamente, quindi si inserisce una password (presente sulla lampadina, per evitare che questa venga controllata dai vicini di casa…) o si fotografa un codice QR, per completare la configurazione.

Da questo momento le lampadine LED Smart si possono controllare.

A cosa servono queste lampadine di nuova generazione?

Rispondere a questa domanda non è semplice, perché il “servizio” è dato, per lo più, dall’utilizzo che ognuno vuol fare di queste lampadine. In generale, comunque, alcune delle funzioni più interessanti sono:

  • Creare atmosfera, grazie ai cambi di colore che si possono fare da smartphone; se si hanno più lampadine, si possono creare atmosfere ispirate a immagini o fotografie (tramonto, mare, bosco…);
  • E’ possibile controllare le lampadine con la voce, grazie agli speaker smart come Echo, e ad assistenti vocali come Amazon Alexa; si può chiedere così di accendere o spegnere la luce velocemente;
  • E’ possibile far accendere o spegnere la luce automaticamente a una certa ora, per esempio all’alba o al tramonto;
  • E’ possibile accendere le luci automaticamente quando entriamo in casa e spegnerle quando usciamo, grazie all’integrazione con sistemi di geolocalizzazione come HomeKit Apple, o Google Home;
  • Si possono accendere (o colorare in un modo diverso) le lampadine in base all’attivazione di altri elettrodomestici (pensiamo ad un colore più “caldo” quando si accendono i termosifoni);
  • Si può aumentare o ridurre la luminosità in base all’attività che stiamo facendo;
  • Si può creare un “effetto discoteca”, visto che alcune lampadine sono in grado di ricevere audio dal telefono (quindi si colorano a tempo di musica) oppure di riprodurre esse stesse la musica, grazie a delle casse integrate.

Queste sono solo alcune idee relative a quello che si può fare con le lampadine smart, ma l’elenco è tutt’altro che esaustivo: in generale, infatti, l’unico vero limite è rappresentato dalla nostra fantasia.

Qui di seguito puoi vedere il video ufficiale di Philips che ti mostra cosa si può fare con delle lampade smart.

Quanto costano le lampade smart?

Tutto dipende dall’effetto che vuoi ottenere: quelle base con solo telecomando costano circa 15-20€, quelle più evolute circa 30€: nelle tabelle qui sotto troverai alcuni prezzi.

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