Google Assistant: dagli smartphone alla smart home

Da diverso tempo Google sta competendo con Alexa di Amazon, Siri di Apple e Cortana di microsoft, nel mercato dell’assistenza vocale. E, come era lecito attendersi dalla Big G, lo sta facendo con un servizio davvero di grande qualità, conosciuto con il nome di Google Assistant (o assistente Google in italiano), e in grado di maturare importanti progressi dal suo lancio, avvenuto nel 2016. Oggi Google Assistant è certamente uno dei più avanzati assistenti vocali in circolazione e, a distanza di due anni dal suo varo, è riuscito ad esser parte integrante di una vasta gamma di dispositivi, dagli smartphone agli home speaker.

1. Cos’è Google Assistant?

Se hai letto con attenzione le righe che precedono, dovresti aver già intuito che Google Assistant è l’assistente intelligente a controllo vocale, realizzato dalla società di Mountain View. Non tutti sanno che inizialmente Google Assistant era stato progettato come un’estensione di Google Now, e che solo in un secondo momento si è deciso di puntare sul format Assistant, decretando – di fatto – la fine del progetto Now.

2. Cosa fa Google Assistant?

Pronunciando le parole “OK Google”, Google Assistant attiva i suoi comandi vocali, la ricerca vocale e il controllo dei dispositivi connessi, permettendoti di effettuare una lunga serie di attività come inviare messaggi, controllare gli appuntamenti sul tuo calendario, ascoltare musica, interagire con gli altri elettrodomestici smart di casa, e così via.

A titolo di esempio, con Google Assistant puoi:
• controllare i dispositivi smart nella tua abitazione, grazie agli smart speaker Google Home e Google Home mini ;
• accedere alle informazioni contenute nei tuoi calendari e ad altre informazioni personali;
• trovare informazioni online, come le prenotazioni dei ristoranti o le indicazioni stradali, il meteo e le notizie;
• ascoltare la tua musica preferita;
• riprodurre contenuti audio video sul tuo Chromecast o su altri dispositivi compatibili;
• gestire i servizi di promemoria;
• fissare appuntamenti e inviare messaggi;
• aprire le applicazioni sul tuo telefono;
• leggere le notifiche;
• e tanto altro ancora.

Le buone notizie non finiscono qui. Considerato che Google Assistant è progettato per “imparare”, l’assistente dovrebbe apprendere gradualmente le vostre abitudini, divenendo più intelligente e reattivo.

3. Quali dispositivi offrono Google Assistant?

Come abbiamo già ricordato qualche riga fa, Google Assistant è stato originariamente lanciato sugli smartphone Google Pixel e attraverso il device Google Home, prima di espandersi a quasi tutti i moderni dispositivi Android. È inoltre disponibile su dispositivi Wear OS, Android TV, Nvidia Shield e Android Auto.

Ricordiamo che Google Assistant è anche il servizio nativo dei Google Home, degli smart speaker di casa Google.

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