Cuffie Sony WH-CH510

Le cuffie Bluetooth sono diventate per molte persone, in questi ultimi anni, una vera e propria necessità.

Il motivo principale è l’eliminazione, da diversi modelli di smartphone, del jack per le cuffie, che rende di fatto impossibile, o comunque molto complesso, utilizzare le “vecchie” cuffie con cavo; la caratteristica positiva, di contro, è però un’ottima libertà di utilizzo e la possibilità di utilizzarle in modo completamente wireless.

I modelli disponibili sul mercato sono molti, variabili sia come caratteristiche, sia come fascia di prezzo: in questa pagina valuteremo le caratteristiche delle cuffie Sony WH-CH510, un modello dal costo non eccessivo ma caratterizzato da un’ottima qualità.

Sony WH-CH510: struttura e funzionamento

Le cuffie proposte da Sony fanno parte del gruppo degli On-Ear, ovvero le cuffie che si posizionano sull’orecchio, coprendo completamente il padiglione auricolare, che creano quindi un buon isolamento acustico dai suoni esterni.

La struttura è molto semplice, in quanto non ci sono cavi (se non quello di ricarica, che comunque è esterno) e il design è sobrio, disponibile in tre colorazioni diverse. Una delle due cuffie è “vuota”, nel senso che non ha pulsanti o ingressi, mentre l’altra presenta sia il connettore per la ricarica, sia tre pulsanti che permettono di avere a disposizione diverse funzioni: il controllo del volume direttamente dalle cuffie, la possibilità di riprodurre il brano precedente o successivo e, chiaramente la possibilità di spegnerle (opzione utile in ottica di risparmio energetico).

Interessante il fatto che le cuffie sono compatibili con i principali assistenti vocali, Siri e Google Assistant: questo consente di richiamare gli assistenti premendo non con un tocco singolo, ma con un tocco prolungato, il pulsante di accensione. Potremo così richiamare l’assistente vocale.

A questo proposito, facciamo notare che le cuffie presentano anche un microfono integrato, che permette di dialogare sia con l’assistente, sia con un eventuale interlocutore nel momento in cui effettuiamo una telefonata. Il microfono è integrato e non esterno, ma la qualità della recezione (per chi si trova dall’altra parte) è buona a meno che siano presenti dei rumori ambientali eccessivi.

Sony WH-CH510: la nostra prova

Al di là delle caratteristiche tecniche principali, abbiamo avuto la possibilità di provare le cuffie, e possiamo dire di esserne rimasti perfettamente soddisfatti.

Per prima cosa, ci ha stupito la durata della batteria, che non termina praticamente mai. Una sola ricarica permette infatti di riprodurre fino a 35 ore di musica, il che considerando una media (grandissima!) di riproduzione giornaliera di cinque ore consente di ascoltare musica per ben una settimana. La ricarica completa impiega invece circa un paio d’ore, ma difficilmente ce ne rendiamo conto se ricarichiamo durante la notte.

Esiste anche, come per alcuni smartphone, la possibilità di utilizzare una quick charge: se la batteria è scarica e non lo avevamo notato, una sola ricarica di 10 minuti consente di guadagnare da 60 a 90 minuti aggiuntivi di riproduzione, risultando così utile per eventuali dimenticanze.

Dal punto di vista della tenuta del Bluetooth, nulla da dire: in casa le cuffie continuano a funzionare a una distanza di 10 metri anche con alcune pareti (interne) in mezzo, mentre il segnale si inizia a perdere solo ad una distanza superiore dal dispositivo di riproduzione, oppure se ci sono muri più spessi, ad esempio quelli esterni, ma in generale usandole da smartphone sono problemi che non abbiamo mai rilevato come fastidiosi.

Il volume di riproduzione nel complesso è ottimo, e non abbiamo avuto problemi né in fase di telefonata, né in fase di ascolto musicale, confermando così l’ottima impressione di questo modello.

Conclusioni

Considerando il costo delle cuffie, possiamo dire di essere pienamente soddisfatti dall’acquisto. La semplicità delle cuffie, la loro comodità, la possibilità di chiamare e di interagire con gli assistenti vocali ci ha sorpreso ed è, a nostro avviso, paragonabile a quella di altri modelli ben più costosi.

Se dobbiamo individuare piccoli difetti, quello più “fastidioso” è la presenza di un cavo di ricarica cortissimo, che costringe ad utilizzare quello dello smartphone, oppure all’acquisto di un cavo a parte.

Dal punto di vista della qualità sonora, per orecchie “normali” si tratta di un ottimo prodotto anche se siamo lontani dalla qualità sonora di cuffie professionali, per le quali rimandiamo chi, eventualmente, fosse interessato alla “purezza del suono” a un dispositivo più performante.

Per un utilizzo “casual”, tuttavia, un prodotto economico da acquistare senza riserve.

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