Telecamere wifi intelligenti: guida alla scelta

Da qualche anno a questa parte c’è un nuovo mercato in fermento oltre a quello degli smartphone: si tratta dell’ioT (Internet of Things). Di fatto si sta spostando l’Intelligenza Artificiale dalla gestione della fotocamera dei nostri smartphone per ottimizzare gli scatti ad un ambito molto più complesso volto a semplificare la vita nell’utilizzo quotidiano. Uno di questi ambiti è sicuramente quello della videosorveglianza a distanza che sfrutta la connessione internet.

Hive terlecamera da interno

Nel corso degli ultimi mesi sono aumentate le telecamere wifi intelligenti e questo di fatto è un bene per noi utenti perché ci permette di scegliere tra diverse soluzioni. In questo articolo cercheremo quindi di fare una panoramica sulle varie telecamere intelligenti da usare per la videosorveglianza, in modo che ciascuno di noi possa scegliere quella più adatta all’ambiente da proteggere.

1. Differenza tra telecamera IP e telecamera Smart

Innanzitutto un utente che si avvicina per la prima volta al mondo delle telecamere per la videosorveglianza si troverà di fronte a due possibilità: dovrà scegliere tra una videocamera IP (con attacco Wifi o Ethernet) tradizionale oppure una videocamera smart.

Nel primo caso avrete a vostra disposizione telecamere per ogni fascia di prezzo e potreste trovare prodotti interessanti su Amazon anche con un budget di soli 50 euro. Tuttavia, ultimamente vanno molto di moda le videocamere di sorveglianza “smart” ossia degli strumenti che non solo svolgono la funzionalità di videosorveglianza ma espandono le loro funzionalità grazie alla possibilità di interfacciarsi con altri sistemi.

Di fatto queste ultime possono collegarsi ad eventuali interruttori della luce, sistemi di allarme e citofoni. Ad esempio con prodotti come Nest Outdoor Cam è perfino possibile “parlare” con eventuali malintenzionati da remoto. Tuttavia, il prezzo per questa tipologia di prodotto si alza rispetto a delle normali IP Cam.

Ovviamente rispetto ad una normale IP Cam cambia anche il modo con cui si può gestire l’intero impianto di videosorveglianza. Se una IP Cam deve collegarsi per forza ad un router domestico e affidarsi a soluzioni fisiche per l’archiviazione dei dati (dalla banale microSD al registratore DVR), con telecamere smart è possibile salvare i dati sul cloud (computer connesso in rete, solitamente di proprietà del produttore delle telecamere) . I prodotti Arlo ad esempio possono essere abbinati ai piani Arlo Smart grazie ai quali è possibile avere un archivio cloud con registrazione fino a 60 giorni per un supporto fino a 20 fotocamere.

2. Le caratteristiche di una Smart Cam

Finora abbiamo citato due brand molto di moda in questo periodo, ossia Nest e Arlo. Ma prima di entrare nel dettaglio ed esaminare le principali differenza tra i vari sistemi dobbiamo innanzitutto esaminare alcuni aspetti come quello che ha a che fare con:

  • la visione: quali sono le lenti migliori, che risoluzione dovrebbe avere una telecamera, angoli di ripresa, ecc.
  • il rilevamento dei movimenti: alcune telecamere sono in grado di riconoscere movimenti di malintenzionati rispetto a dei movimenti di animali domestici.
  • indoor o outdoor: dobbiamo monitorare solo l’interno dell’appartamento, l’esterno di un appartamento o anche il giardino? A seconda delle nostre esigenze dovremo scegliere dei prodotti appositi.
  • videoregistrazione: abbiamo già accennato a questo aspetto all’inizio di questo articolo, ma dobbiamo decidere se vogliamo salvare i dati della registrazione in locale oppure salvarli su cloud. Questo è un aspetto molto importante perché di fatto il cloud offre molte potenzialità: oltre a risparmiarci tutti i problemi dovuti allo scarso spazio di registrazione in locale (tenete presente che basta un video da 2 o 3 minuti per arrivare ad un file da 1 GB e oltre di dimensioni, ci permetterà di accedere alle registrazioni in remoto.
  • interazione con sistemi di smart home e assistenti vocali. E qui vedremo che i prodotti non sono tutti uguali ma occorre fare molta attenzione nella scelta, perché se alcuni sistemi offrono qualche funzionalità in più, altri possono contare su un maggior numero di dispositivi smart da associare alle telecamere di videosorveglianza.

3. Visione e qualità dei video

Partiamo dal primo aspetto, dunque, quello legato alla visione. I parametri che troverete nella descrizione dei vari prodotti possono sembrare difficili da interpretare, ma negli ultimi anni grazie alle fotocamere dei nostri smartphone abbiamo imparato ad avere più dimestichezza con i termini:

  • risoluzione (che generalmente può essere 720p o 1080p come un video registrato dallo smartphone),
  • apertura focale (più il numero è basso, migliore è il risultato della registrazione in condizione di scarse luminosità, es, f/1.7 garantisce una ripresa migliore al buio rispetto ad una f/2.6
  • )

  • angolo di visione: indica quello che riesce a visualizzare una fotocamera (ovviamente, il valore migliore è un angolo giro da 360°)
  • formato di compressione: è il tipo di file che si verrà a creare una volta terminata la registrazione. Il formato più facile da riprodurre perché compatibile anche con smartphone di è il .MP4 ma anche in questo caso bisogna fare attenzione al tipo di codec utilizzato per la registrazione: può essere MPEG 4, H.264 o in alcuni casi anche H.265.

Senza fare un discorso eccessivamente tecnico una telecamera smart in grado di registrare a 360° in formato MP4 a 1080p dovrebbe offrire un ottimo compromesso in ambito standard. Ovviamente se dovrete effettuare delle riprese in ambienti particolari, poco luminosi, o con diversi angoli morti dovrete fare più attenzione e magari installare più di una videocamera.

4. Motion Detection

La tecnologia motion detection è molto importante perché di fatto rende “intelligente” la telecamera di videosorveglianza facendo in modo che la stessa si attivi solo quando avverte effettivamente un movimento. Questo comporta un notevole numero di vantaggi: il primo riguarda la facilità di consultazione delle riprese. Supponiamo che una telecamera di videosorveglianza debba riprendere il nostro giardino dalle 23:00 alle 7:00. Senza la funzione di motion detection ci ritroveremmo la mattina con 8 ore di registrazioni video. Invece, con la funzione di rilevamento del movimento potremmo ritrovarci la mattina a consultare video della durata di 5 minuti scarsi.

Da quest’ultimo aspetto emerge il secondo vantaggio di questa tecnologia: meno riprese vengono effettuate, minore è lo spazio occupato dalle registrazioni. Come dicevamo all’inizio esistono prodotti con archiviazione cloud fino a 60 giorni ma c’è un costo da sostenere. Probabilmente qualora doveste effettuare delle riprese di sorveglianza in ambito domestico il costo potrebbe diventare eccessivo.

Qualcuno potrebbe chiedersi: con un sistema del genere c’è il rischio di non riuscire a registrare nel momento “del bisogno”? Ebbene, la maggior parte delle videocamere vengono pensate per poter rilevare i movimenti degli animali domestici per cui dispongono di sensori molto sensibili. E se una videocamera di sorveglianza è in grado di rilevare i passi di un gattino figuriamoci nel caso di un malintenzionato che probabilmente non userà dei modi garbati per introdursi nell’appartamento.

In ogni caso con prodotti Arlo collegati ai piani Smart per l’archiviazione cloud, potrete agire manualmente sulla “sensibilità” del rilevamento dei movimenti definendo le aree di movimento a vostro piacimento. In questo caso potrete decidere se limitare al massimo le notifiche o se impostare una sensibilità più alta se la cosa dovesse permettervi di stare più tranquilli.

5. Telecamere da interno o da esterno?

La scelta in questo caso non è particolarmente difficile perché dovremo decidere se posizionare una telecamera per sorvegliare l’interno (Indoor) o ambienti esterni (Outdoor). In alcuni casi, come le telecamere Nest, il nome stesso del prodotto ci permette di capire quali siano le destinazioni di utilizzo. La difficoltà sta nel riuscire a riprendere tutti gli angoli di una casa, sia all’interno che all’esterno. In questo caso dovrete necessariamente acquistare più telecamere per avere una copertura completa in ogni angolo della casa. Generalmente però non è necessario l’intervento di un tecnico specializzato per installare una o più videocamere di sorveglianza smart in grado di coprire perfettamente tutti gli ambienti da sorvegliare.

6. Videoregistrazione

Qui le possibilità sono essenzialmente due: salvare i dati in locale o in un archivio cloud. Come accennato in precedenza la soluzione più pratica è quasi sicuramente l’archivio cloud perché di fatto ci permette di archiviare più dati. Ovviamente si possono salvare dati in locale risparmiando denaro ma qualora aveste bisogno di conservare le vecchie registrazioni non vi basterà una microSD ma dovrete affidarvi a soluzioni come l’acquisto di un supporto di registrazione. Uno strumento come questo comporta sia un costo economico che un ingombro in più da avere in casa. Qui dovrete scegliere voi: tenete conto dell’aspetto del “motion detection” citato prima e fate bene i vostri conti: se non disponete già di un NAS probabilmente un archivio cloud base vi costerà meno. Per fare un esempio, Arlo Smart Base con registrazioni fino a 7 giorni per una singola videocamera prevede un costo mensile di 2,79 euro.

7. Interazione con smart home e assistenti vocali

Ed eccoci arrivato all’aspetto più importante da considerare in fase di acquisto di una videocamera di sorveglianza. Qui si potrebbe facilmente ridurre la questione ad un discorso di prezzo: chi non necessita di grandi funzionalità non ha bisogno di una videocamera di sorveglianza abbinata ad interruttori, lampadine smart, citofoni, termostati ecc. anche perché non serve spendere centinaia di euro per una videocamera di sorveglianza smart con microfono integrato che permetta di richiamare l’attenzione del gatto o del cane che si appresta a fare danni in casa.

Qualora, invece, preferiate creare un sistema di videosorveglianza da abbinare a prodotti Smart Home di cui già disponete o che pensate di acquistare in futuro dovreste valutare alcuni aspetti: innanzitutto, di quali prodotti Smart Home ho bisogno? In questo articolo sono stati citati spesso due grandi nomi del settore, ossia Arlo e Nest.

Nel caso di Arlo oltre alle videocamere di sorveglianza è possibile acquistare Arlo Security Light, ossia un sistema che permette di accendere una lampadina a led (con una luminosità fino a 400 lumen, adatta quindi anche all’esterno) non appena il kit di videosorveglianza registra un movimento. Ci sono anche altri prodotti smart come Arlo Baby che vanno ben oltre la normale videosorveglianza: pensate che questo strumento è in grado di riprodurre musica da remoto e quindi potete registrare la vostra voce mentre cantate una ninna ninna, o trasmettere i cosiddetti rumori bianchi e potrete perfino controllare la temperatura o l’umidità della stanza dove dorme vostro figlio.

Nest non è da meno: oltre ad impianti di videosorveglianza da interni ed esterni, l’azienda è famosa per i suoi termostati intelligenti che permettono di risparmiare energia. Nel corso degli anni l’azienda si è specializzata in questa tipologia di prodotti realizzando anche un termostato “intelligente” in grado di apprendere le abitudini quotidiane degli abitanti di una casa per ottimizzare i consumi energetici necessari per il riscaldamento dell’abitazione.

Sempre per la casa troviamo prodotti come Nest Hello che permettono di avere un citofono intelligente in grado di avere anche funzionalità di registrazione, visione notturna, avvisi di rilevamento di posizione, ecc. Ci sono poi altri prodotti come Nest Protect per la rilevazione dei fumi e potrete abbinare tutti questi servizi all’abbonamento Aware per la registrazione e l’archivio cloud 24/7.

Arlo e Nest non sono gli unici brand in grado di offrire vari prodotti smart da abbinare alle videocamere di sorveglianza. Un altro nome importante nella categoria, infatti, è Netatmo. Questo brand offre sistemi di videosorveglianza, ma anche soluzioni energetiche con i suoi termostati intelligenti, la Stazione Meteo Intelligente Netatmo, e sensori per il rilevamento della qualità dell’aria.

Infine, non possiamo fare a meno di citare Hive. Questo brand offre varie soluzioni di videosorveglianza, prodotti “smart” per il riscaldamento, vari sensori ma opera anche nel campo delle luci dando la possibilità ai suoi utenti di acquistare una vasta gamma di lampadine intelligenti Hive con la possibilità di regolare sia l’intensità della luce che il colore. Una funzionalità che potrebbe fare la differenza qualora si desideri una luce molto intensa in cucina, una luce soffusa in soggiorno mentre si guarda la TV o una luce rilassante nello studio mentre si lavora al PC.

Questi sono solo alcuni dei nomi che operano nel settore della Smart Home e si occupano di videocamere di sorveglianza intelligenti. Per cui come potete notare l’ultimo aspetto, ossia l’interazione con la smart Home è quello più “difficile” perché ogni brand offre soluzioni interessanti in vari ambiti.

Il prezzo potrebbe essere un metro di paragone ma bisogna ammettere che, nonostante prezzi ufficiali spesso elevati, si trovano facilmente delle offerte su questa tipologia di prodotti sui vari e-commerce come Amazon. Tra una ricorrenza e l’altra, dal Black Friday alla Connected Week potete creare un ambiente “smart” con una spesa molto contenuta.

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