Cavo HDMI: guida alla scelta

Il cavo HDMI (High-Definition Multimedia Interface) sta diventando, in questi anni, uno degli standard più diffusi per i contenuti audiovisivi che devono essere trasmessi con una connessione cablata e non in wireless. Solitamente si trova già integrato all’interno delle confezioni dei dispositivi (smartbox, decoder, console da gioco, ecc) che devono essere collegati al televisore, ma può capitare che questo accessorio non sia incluso o che il vecchio cavo si rompa, e allora dobbiamo necessariamente acquistarne uno nuovo.

Bisogna però notare che non tutti i cavi HDMI sono uguali, ma hanno delle differenze in base al segnale che possono trasmettere. Per semplicità, si possono distinguere in generazioni, per le quali generazioni di cavi più datate non sono in grado di trasmettere segnali che sono stati resi disponibili solo dopo l’uscita del cavo stesso.

L’HDMI ha visto la luce ormai quasi 20 anni fa, nel 2002, ma cavi così datati sono difficili da trovare sul mercato. I più comuni che si possono trovare oggi sono i cavi HDMI 1.4, usciti nel 2009, mentre nei dispositivi più recenti sono generalmente inseriti i cavi HDMI 2.0, che sono stati presentati nel 2013 e rappresentano oggi lo standard. La tipologia più recente è l’HDMI 2.1, presentato nel 2017.

Le indicazioni sulla versione del cavo sono indicate sulla confezione (o sulla pagina di acquisto, se acquistate online) del cavo stesso.

Differenze tra le versioni e tecnologie supportate

Nella scelta del cavo, le differenze tra le versioni più comunemente riscontrabili in commercio sono:

  • Il cavo HDMI 1.4 è la tipologia più datata (tra quelle facilmente reperibili), ed è in grado di trasmettere contenuti Full HD (fino a 1080p) ma non contenuti in 4K, né contenuti 3D; se siamo interessati a questi, dobbiamo evitarlo;
  • Il cavo HDMI 2.0 è la tipologia più moderna, ed è la più adatta per vedere film, serie TV o per giocare ai videogiochi. Supporta sia il 3D che il 4K, le tecnologie audiovisive più recenti.
  • Il cavo HDMI 2.1 è la versione più recente del cavo, compatibile in realtà con tecnologie ad oggi ancora non presenti nelle nostre case; da acquistare solamente se vogliamo fare un “investimento” per il futuro. Le aggiunte sono il supporto all’HDR dinamico (cioè gli effetti HDR vengono applicati a singoli fotogrammi, non a tutti indistintamente), un supporto migliore per i flussi audio e il Game Mode VRR che, per i dispositivi che lo supportano, riduce il lag (gli “scatti”) durante l’utilizzo dei videogiochi.

Cavi adattatori HDMI-VGGA, Scart e Svideo

Non tutti i cavi HDMI sono in realtà cavi che hanno questa uscita da entrambi i lati, ma ne esistono alcuni che sono degli adattatori, con un uscita HDMI da un lato, diversa dall’altro (solitamente connessioni più datate).

In questi casi bisogna fare attenzione al fatto che la possibilità di passaggio dell’immagine non dipende (nei cavi adattatori) solo dall’HDMI, ma anche dal collegamento dall’altra parte: i VGA, la SCART e gli S-Video (i collegamenti presenti su vecchi dispositivi come videoregistratori o vecchi televisori) non sono comunque in grado di trasmettere contenuti Full HD (SCART e S-Video nemmeno i contenuti in HD), ma questo è un limite non imputabile al cavo in sé, ma ai limiti tecnologici della presa che si trova dall’altra parte.

Per migliorare i segnali non è sufficiente un adattatore ma, nella maggior parte dei casi, è necessario rinnovare il dispositivo che si trova dall’altra parte.

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