Apple HomePod

In questi anni, gli smart speaker si stanno sempre più diffondendo anche nel nostro paese.

Si tratta di dispositivi che di base permettono di ascoltare la musica, ma di fatto integrano un assistente vocale che, collegato alla rete Wi-Fi, può eseguire alcune azioni semplice rispondendo, con la voce, a domande che noi facciamo con la nostra voce.

Il dispositivo più conosciuto nel nostro paese è Amazon Echo, che integra l’assistente vocale Alexa, ma un altrettanto noto dispositivo con questa capacità è Homepod, lo speaker proposto da Apple, che integra l’assistente vocale Siri già presente negli iPhone e negli iPad degli utenti.

Cos’è Apple Homepod?

apple homepod
Apple Homepod è sostanzialmente uno speaker smart, che si controlla con l’assistente vocale Siri.

Il suo scopo principale è quello di trasmettere la musica, o più in generale l’audio, che si trova generalmente sull’iPhone (o online, in streaming) del possessore. In pratica, permette di fare tutto ciò che già fa Siri sui dispositivi iOS, ma l’audio ha per ovvi motivi un volume molto più alto e, soprattutto, è possibile fare domande o dare ordini a Siri da tutta la stanza senza la necessità di prendere in mano il telefono.

Dal punto di vista dell’audio, i livelli sono davvero eccellenti, perché si tratta di un altoparlante molto potente, che integra un woofer e sette altoparlanti che gestiscono la riproduzione musicale a seconda della posizione dello speaker (per esempio, riducendo il volume degli altoparlanti rivolti verso il muro e aumentando quello degli altoparlanti rivolti nella stanza, per non distorcere il suono). Homepod è compatibile con Apple Music, naturalmente, ma anche con qualunque altro servizio di riproduzione musicale, visto che può trasmettere tutto l’audio in uscita dai dispositivi Apple.

Le funzioni smart

Ma HomePod non è un semplice altoparlante Bluetooth, per quanto valido, perché ha una serie di funzioni smart che permettono di interfacciarsi con internet, utilizzando solamente la propria voce.

La caratteristica pi+ importante da questo punto di vista è quella di interagire con Apple HomeKit, precedentemente configurato su uno dei dispositivi Apple compatibili; questo significa che si può chiedere allo speaker di accendere le luci, di accendere la caldaia o di attivare il condizionatore e lui lo farà senza necessità di premere alcun comando fisico, di utilizzare alcun telecomando.

Le altre funzioni sono legate essenzialmente alle applicazioni che abbiamo sul telefono che, da qualche anno, possono aggiungere funzioni a Siri (pensiamo ad Whatsapp, per cui è possibile chiedere a Siri di “inviare un messaggio su Whatsapp a Marco”); grazie alla connessione, queste funzioni vengono automaticamente aggiunte ad Homepod, che acquisisce così funzioni ulteriori.

Che differenza c’è da Homepod a Amazon Echo e Google Home?

La differenza non è moltissima, e si gioca principalmente sull’ecosistema di cui Homepod fa parte, l’ecosistema prodotto da Apple.

Se si ha un iPhone o un iPad Homepod è un’ottima aggiunta, grazie alla possibilità di utilizzare tutte le funzioni che sono già sui dispositivi, e inoltre è perfettamente compatibile con HomeKit Apple, se abbiamo degli accessori compatibili già a disposizione.

Mentre Echo e Google Home possono agire anche da soli (sempre legati alla presenza di internet), Homepod è più dipendente dalle altre tecnologie.

Altre differenze riguardano poi il prezzo, perché Homepod è molto più costoso dei propri concorrenti, il design, generalmente ritenuto migliore (anche se il gusto è personale) e soprattutto la potenza e la qualità musicale, che in Homepod supera i due concorrenti.

Uno speaker, se vogliamo, un po’ meno votato allo “smart” e un po’ più alla potenza e all’ascolto della musica.

Homepod è disponibile in Italia?

La risposta è no, al momento Homepod non è disponibile nel nostro paese, almeno in via ufficiale. Tuttavia è possibile trovarlo, tramite venditori di terze parti, su Amazon Italia, per cui volendo è possibile acquistarlo.

Ma quali sono le limitazioni?

Al momento, la principale limitazione nonché l’unica, perché per il resto il dispositivo funziona perfettamente in una casa italiana quanto in una americana, è la mancanza della lingua italiana. Se porremo delle domande nella nostra lingua HomePod non risponderà, e dobbiamo necessariamente utilizzarlo in inglese.

Questo significa che se conosciamo bene la lingua (o se conosciamo lo spagnolo, altra lingua supportata) non ci saranno particolari problemi e potremo utilizzarlo anche in Italia ma, visto che si tratta di uno smart speaker che dovrebbe eseguire per noi semplici azioni solo con l’utilizzo della voce, usarlo in una lingua che non è la nostra non è il massimo: meglio aspettare, quindi, che Apple lo rilasci ufficialmente, nella nostra lingua, anche in Italia, anche se la data per adesso non la conosciamo.

Da notare, comunque, che se siete interessati all’acquisto il vostro Homepod non rimarrà in inglese per sempre, ma inizierà a parlare anche italiano quando verrà rilasciato ufficialmente anche qui da noi.

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