Surround e Virtual Surround: le differenze

Surround o Virtual Surround? Sistemi 5.1 o 7.1? Dolby o DTS? Sono solo alcune delle domande che si pongono coloro che intendono addentrarsi nel mondo dell’audio, soprattutto in relazione al possibile acquisto di apparecchiature Home Theater. Inoltriamoci nell’universo dei sistemi audio-video quindi, e proviamo a dare delle risposte ai quesiti più gettonati.

1. Cosa è il Surround?

Come suggerisce il nome, il suono surround ha il compito di circondare e avvolgere lo spettatore, ponendolo al centro della scena. Ciò è ottenibile ponendo le sorgenti sonore anche alle sue spalle. Il risultato è un suono circolare, realistico e altamente immersivo, in quanto fornisce un’esperienza sonora simile a quella naturale. Il suo debutto avviene negli anni 40 nel mondo del cinema, grazie a Fantasia della Disney. Da questo momento il surround sound diventerà lo standard classico di tutte le sale cinematografiche.
Nonostante siamo abituati a sentirlo nominare spesso, il Dolby Surround non è da intendersi come mezzo unico per la propagazione di tale tipologia di suono. Il Dolby Surround è infatti solo uno dei tanti standard di audio multicanale, sviluppato dal colosso americano delle tecnologie audio Dolby Laboratories.

1.1 Sistemi 5.1 o 7.1?


I sistemi surround più diffusi sono i sistemi 5.1 e 7.1. Entrambi i numeri iniziali stanno ad indicare la quantità di canali audio utilizzati. La configurazione 5.1 comprende 5 sorgenti audio più subwoofer. Più nello specifico include: subwoofer (di solito affiancato alla tv), uno speaker centrale, una cassa a destra e una a sinistra del televisore, e altre due casse a destra e sinistra posizionate dietro lo spettatore.

I sistemi 7.1 aggiungono altre due fonti sonore al sistema appena illustrato, rispettivamente a destra e sinistra dell’utente. Al momento, i sistemi surround 5.1 rappresentano lo standard per la costruzione di un ambiente home theater casalingo, soprattutto per una questione meramente economica: sono meno costosi ma, con i pezzi giusti, altamente performanti.

2. Cosa è il Virtual Surround

Il Virtual Surround è un sistema audio che mira a ricreare la percezione di più sorgenti sonore di quante effettivamente siano presenti. Per capirci meglio, alcuni sistemi virtual surround sono capaci a simulare l’esperienza di un audio surround utilizzando uno, due o tre altoparlanti. Come facile intuire, si tratta di impianti molto amati dai consumatori poiché rendono possibile un’esperienza surround senza l’acquisto della gran quantità di speaker che normalmente sarebbero richiesti. Se vi state domandando come tutto ciò sia possibile, vi basti sapere che i sistemi virtual surround utilizzano complessi software capaci di ingannare il sistema uditivo umano.

2.1 Su quali dispositivi possiamo trovare il virtual surround?

Il virtual surround è spesso integrato in buona parte dei più moderni sistemi audio.

Nel caso dei televisori, questi devono appartenere a modelli molto recenti e disporre di un apposita funzionalità bloccabile o sbloccabile da menù. Se prendiamo come esempio gli ultimi modelli Samsung, è necessario accende (o spegnere) la voce Virtual Sound dal menù degli Effetti Sonori. Lo stesso vale per altre marche molto diffuse.

Discorso simile per quanto riguarda le soundbar. Al momento sono infatti poche le soundbar capaci di trasmettere, da sole o accompagnate da pochi altri speaker, un vero suono virtual surround. Nel caso di diffusori di questo tipo, è necessario tenere in considerazione la struttura stessa della stanza in cui saranno poste, lavorando di simmetrie e barriere acustiche.

Per quanto riguarda le cuffie, la situazione si fa più complessa. Trattandosi di “semplici” cuffie e non di un sistema formato da altoparlanti e speaker, molto dipende dalla tipologia di cuffie e dalla disponibilità di uscita audio del televisore. Inutile dire che per godere a pieno di un Virtual Surround Sound è necessario essere in possesso di cuffie di livello elevato (fascia medio-alta), nonostante il virtual surround sia presente di base in moltissime cuffie. Si tratta infatti quasi di uno standard, poiché il surround deve essere simulato a partire da un normale segnale stereo. Come accennato, anche le uscite audio del televisore ricoprono un ruolo fondamentale per un esperienza sonora ottimale anche in cuffia. Talvolta, infatti, molte tv tendono ad effettuare un downgrade sonoro a partire dal jack cuffie standard. In casi come questi, l’ideale sarebbe disporre di una scheda audio accessoria oppure di uno switch ottico.

3. Gli standard che supportano il Surround

Abbiamo accennato allo standard Dolby Surround come ad uno dei tanti standard audio multicanale sul mercato. Ebbene, occorre sapere che non è il solo. In diretta concorrenza, possiamo infatti trovare il DTS (Digital Theatre System). Pur essendo tecnicamente superiore al Dolby, è considerato un sistema di nicchia che con il tempo ha acquisito una fetta considerevole del mercato audio. Al pari del Dolby, il suo debutto avviene nel cinema, e in particolare con l’acclamato Jurassic Park.
Menzione d’onore al THX che, contrariamente a quanto molti credano, non è uno standard surround bensì un sistema di certificazione della qualità audio. Brevettato da niente poco di meno che la Lucasfilm, il THX mira infatti a definire i parametri qualitativi cui i sistemi audio devono sottostare per una riproduzione audiovisiva di qualità.

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