Samsung Pay: cos’è e come funziona

Samsung Pay: ne hai sentito parlare e ora ti stai domandando che cosa sia e a che cosa serva? Vuoi sapere tutto – ma proprio tutto – di questo nuovo sistema di pagamento?
Cerchiamo di occuparci in maniera dettagliata di cosa sia Samsung Paye quali siano le sue caratteristiche: una guida ai punti di vantaggio e di svantaggio del nuovo sistema di pagamento Samsung, e le sue possibili alternative.

Cos’è è come funziona Samsung Pay

Samsung Pay è un nuovo sistema con il quale poter effettuare pagamenti con il proprio smartphone Samsung in maniera semplice e sicura. Sarà infatti sufficiente avvicinare il proprio smartphone Samsung al lettore POS in qualsiasi esercente convenzionato, per poter contabilizzare l’operazione di pagamento.

La fruizione di Samsung Pay per l’acquirente è dunque intuitiva e pratica: bisognerà avviare l’app Samsung Pay con un tocco nella parte inferiore del display, selezionare la carta di pagamento desiderata, identificarsi e avvicinare lo smartphone al terminale di pagamento. In pochi secondi l’operazione verrà effettuata, senza bisogno di firme o di digitare codici personali.

Dove posso usare Samsung Pay

Il numero di esercizi commerciali in cui poter usare Samsung Pay è in continua crescita. D’altronde, questo innovativo sistema di pagamento funziona già quasi ovunque venga accettata una carta di credito, di debito o prepagata.

Samsung Pay supporta infatti sia la tecnologia NFC (Near Field Communication) sia la tecnologia MST (MagneticSecureTrasmission), e dunque può essere facilmente integrato con quasi tutti i POS e con tutti i principali circuiti di pagamento aderenti.

Non è invece possibile usare Samsung Pay in quei POS che, per loro caratteristiche, richiedono pur sempre l’inserimento della carta fisica con banda magnetica o microchip.

Come attivare Samsung Pay?

Se il tuo smartphone / smartwatch rientra tra quelli sopra previsti, sarà sufficiente procedere con l’attivazione dell’app. Ma come?

Anche in questo caso, è davvero molto semplice. In primo luogo devi scaricare l’app Samsung Paye registrarti al servizio con il tuo account. Seleziona poi “aggiungi carta” per registrare la carta di pagamento che desideri collegare all’app, inquadra la carta e segui le istruzioni a video.

A questo punto sei già pronto a usare Samsung Pay con la carta collegata, in tutti gli esercizi commerciali aderenti.

I pro di Samsung Pay

L’utilizzo di Samsung Pay potrebbe rendere molto più semplice gestire i propri pagamenti correnti, come quelli al bar o al ristorante.

Peraltro, Samsung Pay vanta anche ottime evidente in termini di sicurezza, considerato che la tutela dei propri dati di pagamento avverrà mediante tre diversi livelli di sicurezza:
• l’identificazione attraverso impronta digitale, scansione dell’iride o PIN;
• la c.d. “tokenizzazione” dei dati della carta di pagamento, che non appaiono nelle transazioni né vengono memorizzati sul proprio dispositivo;
• la protezione dei dati con Samsung Knox, la piattaforma di sicurezza della compagnia coreana, integrata sul proprio device.

Tra gli altri punti di vantaggio di Samsung Pay rileviamo altresì che sono abilitati tutti i principali circuiti di pagamento, e dunque è molto probabile che la tua carta di credito, di debito o prepagata sia compatibile con il processo sopra descritto: dalle carte Maestro a quelle Mastercard, dalle Visa alle Visa Pay, potrai avvalerti di tutti i fondamentali network di strumenti transazionali.

Lo stesso dicasi per quanto attiene le banche: sono aderenti tutti i principali gruppi (Intesa Sanpaolo, BNL, Mediolanum, Bper, Unicredit, Ubi), tante banche online ed i principali circuiti di carte di credito. E, peraltro, il numero è in costante crescita.

I contro di Samsung Pay

Come tutti i “nuovi” sistemi di pagamento, anche Samsung Pay potrebbe richiedere un po’ di “formazione” per poterlo utilizzare correttamente. In particolare, viene segnalato qualche ostacolo sull’uso della piattaforma all’estero, e qualche difficoltà nel collegare correttamente le carte di pagamento.

Rammentiamo inoltre che non tutti gli esercenti potrebbero essere convenzionati con questo genere di processo, soprattutto se dispongono di POS di vecchia generazione.

Le alternative a Samsung Pay

Al di là della convenienza o meno di questo specifico servizio, quel che sembra essere sempre più accertabile è che la tendenza a pagare presso i negozi senza dare la carta di credito, ma usando lo smartphone, è in continua crescita.

Peraltro, le alternative a Samsung Pay risultano essere piuttosto numerose, e non ci riferiamo solamente ad Apple Pay o Google Pay.

Attenzione inoltre a non fare confusione. Quando ci riferiamo ai pagamenti con lo smartphone, ci riferiamo a due distinte categorie di servizi. Da una parte troviamo infatti i servizi che usano la tecnologia NFC, che è la stessa che sta alla base delle carte contactless: è sufficiente avvicinare il cellulare al POS, e avviene l’addebito sulla carta associata al servizio, via app.

È questo, per intenderci, il funzionamento che disciplina l’uso di Samsung Pay o di Apple Pay, ma funzionano così anche i servizi di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Vodafone, Tim, CartaSì, Poste Mobile. È naturalmente necessario che il POS sia contactless: non tutti lo sono, ma il loro numero sta crescendo radicalmente.

Dall’altra parte troviamo la seconda categoria di servizi, con il pagamento che avviene su Internet tra i contatti che aderiscono alla stessa piattaforma. Funzionano in questo modo i vari Jiffy, Satispay e Tinaba, con i primi due che prevedono l’addebito sul conto, e il terzo che invece prevede l’addebito su una carta dedicata.
A te la scelta!

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