Philips Hue: guida al sistema per l’illuminazione smart

L’energia elettrica è una delle necessità primarie di cui, in un mondo moderno, nessuno di noi riesce ormai a fare a meno. La utilizziamo per far funzionare qualunque prodotto abbiamo intorno, e forse l’utilizzo maggiore che ne facciamo (anche se spesso non ci pensiamo) è l’illuminazione degli ambienti.
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La luce emessa dalle lampade ha subito un forte cambiamento in questi ultimi anni; si è passati dalle lampadine a incandescenza a quelle a risparmio energetico, per poi arrivare alle lampadine smart, che cambiano colore secondo le nostre necessità e si accendono, o si spengono, all’ora che vogliamo.

Ci sono diversi sistemi di questo tipo, ma uno dei più interessanti si chiama Philips Hue, che probabilmente è il sistema di gestione delle lampadine smart ad oggi più avanzato.

Indice degli argomenti
1. Philips Hue: cos’è e come funziona
2. Come si gestisce il sistema Philips Hue?
3. L’integrazione Smart Home
4. Quanto costa il sistema Philips Hue?
5. Le alternative a Philips Hue

1. Philips Hue: cos’è e come funziona

Philips Hue è un sistema di illuminazione smart. A differenza di altri, non è un semplice “insieme di lampadine” che si controllano indipendentemente una dall’altra, ma un impianto intelligente; le lampadine vengono gestite da una centrale, detta Bridge Hue, che le controlla tutte e che a sua volta possiamo controllare da smartphone.

Le lampadine (che poi non sono solo lampadine, ma anche faretti o strisce luminose) si inseriscono in casa al posto delle fonti di luce che già abbiamo, e si collegano alla centrale, potendole così controllare.

Da qui possiamo fare fondamentalmente due operazioni:

  • Modificare il colore delle lampadine come preferiamo;
  • Programmare un momento di accensione e spegnimento, che può essere un orario o un evento (il tramonto, il nostro rientro a casa).

La funzione più interessante del sistema sono però le cosiddette scene, ovvero dei “gruppi di funzioni” che accendono, spengono e colorano le lampadine in modo diverso.

Per esempio, possiamo fare in modo che la scena Relax, che colora le lampadine della sala di giallo-arancione, si attivi la sera alle ore 20.00, mentre la scena Lavoro, che colora le lampadine dell’ufficio di luce fredda, bianco-azzurra, si attivi al mattino alle 8.00 e si disattivi alle 12.00, quando smettiamo di lavorare.

Come vedremo più avanti, queste funzioni non sono limitate alle lampadine ma, grazie alla Smart Home, possono interagire anche con altri elettrodomestici.

2. Come si gestisce il sistema Philips Hue?

La gestione del sistema è centralizzata, grazie alla centrale detta Bridge, ma le effettive modifiche alle lampadine si fanno tramite l’applicazione, per iOS o Android, che consente di interagire con esse. Da notare che, oltre all’app principale Philips, esistono anche altre app in grado di fornire funzioni aggiuntive che permettono di aumentare le funzioni delle lampadine (per esempio, di avere un “effetto discoteca” non incluso nell’app ufficiale, o di passare gradualmente da una scena a un’altra con lo scorrere del tempo).

Nell’applicazione possiamo controllare le singole lampadine, accenderle, spegnere e modificare il colore di ognuna, ma anche unirle in una scena e quindi controllarle tutte insieme.

Da questo punto di vista, il telefono diventa il nostro telecomando (manuale o anche automatico) per il controllo di tutto l’impianto.

3. L’integrazione Smart Home

Abbiamo menzionato la possibilità di integrare Philips Hue con praticamente tutti i sistemi Smart Home esistenti, tra cui Amazon Alexa, Apple HomeKit e Google Home.

Una volta impostate le lampadine dall’applicazione, infatti, queste possono essere controllate anche con i metodi di controllo dei singoli sistemi, che permettono sia di controllare le lampadine con metodi diversi (per esempio, con la voce), sia di integrarli in Scene che controllano non solo le lampadine, ma anche altri elettrodomestici.

Facciamo qualche esempio per capire meglio:

  • Se integriamo Philips Hue in Apple HomeKit o in Google Home, possiamo creare una scena che accende di rosso tutte le lampadine, accende la caldaia e chiude le tapparelle, chiamandola “Caldo“. Automatizzando questa scena ad un certo orario o chiedendo all’assistente Google o a Siri di attivarla, o ancora attivandola automaticamente quando entriamo in casa, potremo gestire più di un elettrodomestico insieme;
  • Una cosa simile si può fare anche con Amazon Alexa, a cui tramite i dispositivi Echo è possibile chiedere a voce di attivare una certa scena all’assistente.

Da notare una particolarità di Alexa: se l’altoparlante che abbiamo è Echo Plus, possiamo fare a meno del Bridge Hue. Questo perché entrambi gli accessori utilizzano il protocollo ZigBee, e Echo Plus è in grado, come il bridge, di gestire le singole lampadine. Se abbiamo intenzione di acquistare Echo, scegliere Echo Plus può essere un buon modo per risparmiare sull’acquisto del Bridge Hue.

4. Quanto costa il sistema Philips Hue?

Il sistema Philips Hue ha costi diversi che variano, soprattutto, in base al numero di lampadine che intendiamo acquistare, perché più sono più, in proporzione, il costo aumenta.

La base, l’acquisto del Bridge, è di 60 euro, a cui vanno aggiunti i costi delle singole lampadine. Inoltre si possono aggiungere i costi dei vari accessori, che sono davvero tanti e permettono una personalizzazione davvero ampia del sistema. Vediamoli meglio.

4.1 Il Bridge

E’ la base del sistema, perché si occupa del controllo di tutte le lampadine. Può essere acquistato da solo, ma è consigliato averlo con lo starter kit, che comprende anche alcune lampadine (ce ne sono diverse varianti).

E’ sempre essenziale per far funzionare il sistema, tranne se abbiamo lo speaker Amazon Echo Plus, che lo può sostituire se lo vogliamo utilizzare con Alexa.

4.2 Le lampadine

Ne esistono sostanzialmente due tipi:

  • Le lampadine bianche, che non so colorano ma che si possono accendere e spegnere in modo programmato e di cui si può variare la tonalità, da calda a fredda. Sono le più economiche.
  • Le lampadine colorate, che sono le più interessanti perché permettono di scegliere qualunque colore vogliamo per le nostre scene.

Qui sotto si riportano alcune offerte.

4.3 I proiettori Hue GO

Si chiamano Philips Hue GO, e sono non lampadine ma faretti, che necessitano di un attacco apposito. Sono molto luminosi, perché già uno è sufficiente per l’illuminazione di una stanza.

4.4 Le strisce luminose LED

Si tratta di strisce di led, che come le lampadine cambiano colore, e che si attaccano al muro, diventando così un prodotto per l’arredamento oltre che una “semplice” fonte di illuminazione.

4.5 Il lampadario

La vasta offerta Hue comprende anche un lampadario, una struttura più grande che integra tante lampadine più piccole, ed è indicato per le stanze più grandi come le cucine o le sale.

4.6 I dispositivi di controllo

Sono due, e permettono un controllo indipendente dallo smartphone, manuale o automatico, del sistema Hue:

  • Il Dimming Kit è essenzialmente un interruttore, wireless (cioè non va sostituito alla piastrina già presente in casa). Muovendolo si aumenta o riduce la luminosità della lampadina fino a spegnerla.
  • Il sensore di movimento è la stessa cosa, con la differenza che accende le lampadine quando passa qualcuno, per spegnerle dopo un po’ di tempo. E’ particolarmente indicato per gli interni, ed è comunque integrato nel sistema più ampio di illuminazione intelligente.


5. Le alternative a Philips Hue

Le alternative al sistema Philips Hue, ad oggi, non sono molte, almeno se le intendiamo come “sistema”, come prodotto unico (composto, ovviamente, da più parti) in grado di funzionare in sinergia anche con i sistemi domotici esterni.

Ci sono invece diverse alternative “singole”, ovvero singole lampadine che si possono controllare in autonomia da smartphone; ognuna viene controllata per conto proprio dal telefono, e se sono della stessa marca possono anche interagire; alcune di queste lampadine, poi, sono compatibili con Amazon Alexa, HomeKit o Google Home, in modo più o meno limitato.

Sono alternative interessanti soprattutto per chi vuole una lampadina smart che non abbia il costo elevato dello Starter Kit di Hue, perché non vendo una centrale si prestano meglio all’acquisto dilazionato nel corso del tempo.

Per saperne di più sui singoli prodotti e sulle caratteristiche si può visitare la sezione dedicata.

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