Vlog, vlogger: cosa sono, come si inizia e opportunità di guadagno

Il vlog è una forma di blog che utilizza come principale strumento di comunicazione il video. Prendono il nome di vlogger, le persone che si dedicano a tale attività.

Vlogger

Il canale preferito per la diffusione dei vlog è senz’altro YouTube, ma sono largamente diffusi ed apprezzati all’interno di altri social, come Facebook o Instagram. Vista la portata che, da qualche tempo, hanno questo tipo di contenuti, possono anche rivelarsi una fonte di guadagno da non sottovalutare.

Ma andiamo con ordine.

Cosa è un vlog

Il vlog è la sintesi tra blog e video. Allo stesso modo di un blog, il vlog assume la funzione di diario personale ma utilizza il più diretto linguaggio video come forma di espressione.

Nonostante in tanti potrebbero pensare il contrario, ciò non rende i vlog più semplici da produrre. Allo stesso modo di un articolo scritto, occorre tenere bene a mente l’argomento di cui si intende trattare (e in alcuni casi informarsi in maniera approfondita). Per tale motivo, è sempre apprezzabile la compilazione di un vero e proprio calendario editoriale. A differenza di un blog, è però necessario un ulteriore impegno per registrare, editare ed effettuare l’upload del video sulla piattaforma prescelta.

Come creare un vlog

Creare un vlog richiede un impiego notevole di attrezzature. La fotocamera dello smartphone o la webcam del pc portatile non sono infatti abbastanza per produrre un contenuto di qualità.

Ecco ciò che è bene ricordare se si intende intraprendere il mestiere di vlogger:

  • videocamera. Come accennato, in molti iniziano a creare vlog a partire dagli strumenti che si hanno già a disposizione, ciò significa utilizzare la camera del telefono o del pc. Per puntare ad un livello superiore, tuttavia, è bene munirsi di una buona videocamera. Si potrebbe optare per una webcam oppure su una moderna macchina fotografica che, in quanto ad assetto video, non ha oramai nulla da invidiare alle videocamere.
  • luci. Una corretta illuminazione è ciò che, fin da subito, è in grado di dare maggior professionalità ad un vlog. Non è necessario ricreare da zero un set fotografico, spesso una corretta esposizione alla luce naturale è più che sufficiente. In alternativa, si può sempre ripiegare per una luce a LED accompagnata ad un pannello riflettente.
  • audio. Nei vlog la componente video è predominante, ma anche quella sonora ha la sua un’importanza. Buona pratica sarebbe quella di evitare l’utilizzo dei microfoni interni di webcam o fotocamera che, per loro natura, sono molto sensibili ai rumori ambientali: meglio munirsi di un microfono esterno. Anche in questo caso, non è necessario disporre di un impianto audio da film hollywoodiano. Si può ottenere un ottimo risultato anche con un semplice lavalier.

Una volta registrato il prodotto, il vlogger deve anche pensare al suo montaggio. Per tale motivo, deve disporre di software specifici. In commercio, ne esistono una varietà immensa: dai programmi a pagamento alle suite professionali fino ad arrivare ai semplici, ma efficaci, software liberi.

Come guadagnare con un vlog

Esistono diversi metodi per monetizzare i vlog, ognuno adatto ad una precisa tipologia di contenuto e di target di riferimento. Prima di iniziare a parlar di cifre, infatti, è bene ricordare che il successo (e il conseguente guadagno) di un vlog passano per il volume di traffico che si riesce a canalizzare con il lavoro prodotto.

Vediamo alcuni dei metodi più gettonati usati dai vlogger per guadagnare:

  • pubblicità. Consiste nell’inserire, all’interno del video, dei brevi stacchi pubblicitari. Può trattarsi di vere e proprie pubblicità, di spot di pochi secondi oppure di banner visibili nella parte inferiore della schermata. Non tutte piattaforme offrono un tale servizio e spesso sono necessari dei requisiti per accedervi
  • sponsorizzazione. In questi casi, il vlogger provvede a presentare, o consigliare, al pubblico un determinato prodotto. È richiesto un elevato numero di follower e/o l’appartenenza ad una precisa nicchia di mercato
  • e-commerce, affiliazioni e vendita di servizi. Il vlog può rivelarsi un ottimo catalizzatore di traffico verso una piattaforma e-commerce di proprietà (in cui proporre merchandising, libri,…) oppure esterna. In quest’ultimo caso si parla di affiliazione: tramite un link diretto, gli utenti vengono portati verso altri portali dediti alla vendita di prodotti, non legati al vlogger. Allo stesso modo, il vlog può fungere da apripista per la diffusione della propria professionalità, e in tal modo ricondurre ad un sito web in cui l’utente può mettersi in contatto con il vlogger per l’acquisto di un servizio.

In conclusione di questa breve panoramica ti segnalo l’articolo “Quanto si guadagna con YouTube?”, utile se stai pensando di aprire un Vlog su questo social e magari scegliere di diventare un “influencer“.

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