Valvole termostatiche: classiche, wifi o smart?

Uno dei metodi per risparmiare energia sul riscaldamento della casa in inverno è quello dell’utilizzo delle valvole termostatiche. Si tratta delle normali valvole, presenti sempre nei termosifoni, che permettono di regolare l’ingresso di acqua calda o meno nel termosifone stesso. Quando l’acqua calda entra, il calore si disperde e la stanza si riscalda; se, invece, l’acqua calda non entra il termosifone rimane spento e la stanza fredda, con conseguente risparmio di energia.

Modulare correttamente le valvole è utile sia per il comfort che per il risparmio energetico, per prodotti molto utili da avere (e in certi casi, cioè nei condomini con riscaldamento centralizzato, obbligatori per legge); in questo articolo ne approfondiremo le tecnologie e cercheremo di capire quali sono le migliori per le nostre necessità.

Da notare che le valvole possono, nel caso, comunicare con la caldaia che può aiutare a risparmiare ancora di più: la scelta della caldaia è quindi fondamentale per massimizzare anche l’utilizzo delle stesse valvole.

1. Le valvole classiche

Le valvole termostatiche classiche sono praticamente dei “rubinetti” che permettono (o non permettono) il passaggio dell’acqua calda dal circuito al termosifone. Come i rubinetti, si regolano a mano, avvitandole o svitandole, e in questo modo il termosifone si accende (quando è accesa la caldaia) oppure si spegne (se la valvola è chiusa). Il punto di apertura o chiusura si può impostare di volta in volta, regolando la valvola (che ha sulla superficie dei numeri e permette di impostare un “limite” di temperatura massimo oltre il quale il termosifone si chiude).

La regolazione è sempre manuale, ed è utile per evitare che alcune stanze, magari quelle più piccole come il bagno, diventino eccessivamente calde, oppure che vengano scaldate stanze (un ripostiglio, una camera vuota) in cui non c’è bisogno del riscaldamento. In questo modo si risparmia energia.

La regolazione è però sempre manuale, e spesso ci si dimentica di regolarle; questo rende particolarmente interessanti le valvole di nuova generazione.

2. Le valvole comandate in Wi-Fi (non IoT), Bluetooth o in radiofrequenza

La nuova generazione di valvole differisce dalle classiche perché non ci si limita alla regolazione manuale, ma si possono regolare in automatico, e si possono controllare attraverso una centralina o direttamente dalla valvola termostatica.

Se ne distinguono due tipologie:

  • Le valvole con connessione radio, che si collegano ad un pannello centrale (che può essere anche il termostato) dal quale se ne può controllare l’accensione o lo spegnimento delle varie stanze).
  • Le valvole con connessione Wi-Fi, anch’esse collegate ad un pannello ma che richiedono anche la presenza di un modem in casa.
  • Le valvole Bluetooth sono simili alle precedenti, ma il pannello di controllo è sullo smartphone, e si possono regolare solamente se siamo nel raggio d’azione, ovvero in casa.

La caratteristica fondamentalre è il fatto che queste valvole si aprono o si chiudono autonomamente, grazie all’alimentazione a pile (che si mettono direttamente nella valvola e danno l’energia necessaria al motore di apertura/chiusura). In alcuni casi hanno un display che consente di vedere la temperatura della valvola (che misura quella della) stanza.

Dal pannello centrale le valvole si possono regolare, si possono accendere o spegnere, ed è possibile vedere la temperatura delle singole stanze senza andare fisicamente in ogni stanza. Si può anche regolare la temperatura di accensione o spegnimento per ogni singola valvola, e in questo modo personalizzare il riscaldamento in casa.

Nel complesso si tratta di un buon compromesso rispetto alle valvole più avanzate, per un controllo centralizzato e comodo della temperatura.

3. Le valvole IoT (Internet of Things)

Queste ultime valvole lavorano esclusivamente in Wi-Fi, ma non si limitano a dialogare con il pannello centrale, ma anche con altri elettrodomestici: il termostato, lo smartphone e la caldaia. In questo modo è possibile ottenere numerosi vantaggi, come:

  • Le valvole si possono controllare anche quando non siamo in casa, direttamente da smartphone, grazie all’integrazione con internet;
  • E’ possibile essere avvertiti in tempo reale di eventuali problemi in qualunque punto dell’impianto;
  • E’ possibile utilizzare la funzione “finestra aperta”, che rileva bruschi abbassamenti di temperatura; in questo caso, per non sprecare energia, la valvola si chiude in automatico;
  • E’ possibile chiudere automaticamente tutte le valvole, grazie al posizionamento dello smartphone, quando non siamo in casa;
  • Il termostato può conoscere la temperatura media della casa, rilevata dalle varie valvole, quindi far accendere o spegnere la caldaia a seconda della temperatura non solo del punto in cui si trova, ma di tutta la casa;
  • La caldaia, se a modulazione di fiamma, può scaldare più o meno a seconda di quanti sono i termosifoni attivi.

Nel complesso le funzioni sono quindi molte e molto interessanti, per un passo in avanti anche rispetto alle valvole wireless di vecchia generazione; non solo si controlla la temperatura delle singole stanze, ma questo viene fatto in automatico, portando miglioramenti sia nella gestione (non dobbiamo fare quasi nulla), sia, soprattutto, nel risparmio energetico, che è massimo perché il calore viene diffuso unicamente alle stanze che ne hanno necessità, e solo se c’è qualcuno all’interno.

4. Valvole termostatiche: l’installazione

L’installazione delle valvole termostatiche può essere sostanzialmente di due tipi: possiamo installarle da soli (installazione fai-da-te) oppure possiamo farle installare ad un tecnico abilitato.

L’installazione fai-da-te è sicuramente la soluzione più economica, però è anche obiettivamente la più complessa. Le valvole richiedono per prima cosa lo svuotamento del circuito dell’acqua (altrimenti questa inizia a fuoriuscire nella stanza), e lo smontaggio non solo della vecchia valvola presente, ma anche del tubo, per permettere l’installazione della nuova valvola. Richiedono anche una sigillatura dei raccordi filettati, in quanto se passa dell’aria l’acqua potrebbe poi sgocciolare sul pavimento, causando una perdita e rendendo necessario un nuovo smontaggio della valvola.

Dal punto di vista legale, per poter usufruire delle detrazioni fiscali è necessario che le valvole termostatiche siano installate da un tecnico abilitato in quanto secondo il chiarimento del Ministero dello Sviluppo Economico in relazione al D. M. 37/08, l’installazione delle valvole “deve considerarsi rientrante nelle attività di installazione dell’impianto di riscaldamento […] e resta di esclusivo appannaggio delle sole imprese abilitate all’esercizio dell’attività di cui alla lett. c), (…) ancorchè trattasi di abilitazione limitata ai soli impianti di riscaldamento.

La legge, pertanto, impedisce l’installazione fai-da-te delle valvole, e anche se difficilmente si potranno avere dei problemi, in caso di controversie è importante ricordare quanto specificato dal punto di vista legale, e cioè

che solo un tecnico abilitato può installare le valvole termostatiche.

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