Prese estere: come organizzarsi in viaggio

Devi andare all’estero in vacanza o per lavoro e vuoi capire della nazione in cui devi recarti sono compatibili con le tue apparecchiature elettriche?

Dubbio lecito poichè nel mondo non si utilizza un unico modello di presa: ne esistono diverse tipologie, tutto sta a capire a cosa serve ciascuna presa. Come vi sarà capitato di scoprire viaggiando per il mondo, ogni paese ha le proprie “prese”, motivo per cui quando ci si reca all’estero è sempre bene farlo muniti di appositi adattatori che vi consentano di usare tranquillamente i vostri apparecchi.
adattatori universali viaggio

1. Forma delle prese internazionali e valori di tensione

In Italia la rete elettrica opera a 220/230 volt mentre in all’estero è possibile imbattersi anche in tensioni diverse (come in America dove tipicamente la tensione è pari a 110/120 volt), per evitare qualsiasi inconveniente è necessario procurarsi adattatore che funga anche da trasformatore, che consentirà di adattare non solo la presa ma anche la tensione della linea con quella di funzionamento dell’apparecchio che desiderate collegarvi.

1.1 Lo standard europeo

Lo standard europeo è uno dei principali standard mondiali, utilizzato sia in Europa, nella quasi totalità dei paesi, che in diversi paesi asiatici e africani.

Lo utilizziamo anche in Italia, e si compone da due tipologie:

  • Lo standard europeo CEE 7/16, che è la classica presa a due fori, con i contatti cilindrici, che si trova per la maggior parte anche nelle nostre case; in Italia abbiamo anche una variante leggermente più grande, con tre connettori;
  • Lo standard europeo CEE 7/4, detta anche “presa tedesca” o Shuko, che sta diventando lo standard più diffuso.

In Europa la corrente ha una tensione di 220-240 V, per una frequenza di 50 Hz.

1.2 Lo standard inglese

Lo standard inglese è diverso da quello europeo, perché si utilizza una presa particolare composta da tre connettori rettangolari, due orizzontali e uno verticale.

La tensione è la stessa del resto dell’europa, 220-240 V per 50 Hz, per cui è sufficiente utilizzare un adattatore per le nostre prese per rendere compatibili i connettori.

1.3 Lo standard americano

Lo standard americano è completamente diverso da quello europeo, sia per la tensione che per i connettori, per cui bisogna fare molta attenzione perché gli apparecchi elettrici potrebbero rovinarsi (lo spieghiamo più avanti).

La tensione negli Stati Uniti è di 110-120 V, mentre la frequenza è di 60 Hz.

Le prese statunitensi sono formate da due connettori di forma schiacciata, verticale. C’è anche una variante che è formata dagli stessi connettori più un terzo, di forma cilindrica, posto più in basso rispetto agli altri.

1.4 Gli standard sudamericani

Il sudamerica è complesso dal punto di vista degli standard, perché quelli del nord america si stanno diffondendo sempre di più ma rimangono in diversi paesi anche quelli Europei. In paesi molto grandi come il Brasile abbiamo addirittura tensioni diverse della rete, che rende più difficoltoso fare una panoramica generale per paese (viene fatta solitamente per città).

  • In Brasile, Bolivia, Perù e Paraguay ci sono più tensioni (110-120 e 220-240) e diverse frequenze (50 e 60 Hz) a seconda delle località;
  • In Venezuela, Colombia, Ecuador e negli altri paesi a Nord del Brasile gli standard sono per lo più quelli americani, con tensione a 110-120 V e 60 Hz di frequenza. Anche le prese sono quelle che troviamo negli Stati Uniti.
  • In Argentina e in Cile le prese più diffuse sono quelle europee a due connettori (quelle che troviamo anche in Italia), a 50 Hz. Però bisogna fare attenzione al fatto che fase e neutro sono invertiti nella presa, per cui è utile dotarsi di un adattatore (anche se “visivamente” sembra non essercene bisogno).

1.5 Lo standard giapponese

Il Giappone non ha uno standard proprio, e in Giappone si trovano le prese di tipo americano, con una tensione di 110-120 V.

Quello che cambia è la frequenza: nell’est è di 50 Hz (come le nostre), nell’ovest è di 60 Hz, come quelle americane. Bisogna fare molta attenzione alle differenze per evitare problemi con i dispositivi.

1.6 o standard cinese

Bisogna fare molta attenzione quando andiamo in cina a causa dell’incostanza degli standard e della tensione di corrente elettrica, che tra l’altro in molte zone non è nemmeno disponibile tutto il giorno. E’ quindi molto difficile fare una panoramica precisa per questo paese.

2. Come fare se la tensione è diversa?

Se la tensione del paese in cui andiamo è la stessa del nostro paese, è sufficiente adattare la presa con un adattatore, che copre i contatti italiani e li “sostituisce” con quelli del paese in cui andiamo.

Diverso è il discorso sulla tensione diversa: in questo caso, infatti, l’adattatore non è sempre utile. Bisogna essere sicuri che gli apparecchi che abbiamo siano infatti multitensione, ovvero riescano a supportare oltre alla 220-240 V anche una tensione di 100-120 V, altrimenti potrebbero avere problemi. La tensione si può leggere direttamente sul prodotto (è scritta solitamente vicino al connettore), oppure nel dubbio è necessario un trasformatore multitensione, che supporti le diverse tensioni del mondo.

Da notare che la maggior parte dei prodotti elettrici sono muniti di un trasformatore (smartphone, telecamere, rasoi…) multitensione, per cui è necessario un semplice adattatore da mettere sul trasformatore. Per altri prodotti (come il phon) non è sempre così, e bisogna fare attenzione a questo aspetto, perché non sempre la tensione multipla è supportata.

Alcuni prodotti, infine, hanno un commutatore di tensione, una rotellina che permette di cambiare la tensione manualmente, con un dito. Da notare, al ritorno, che la tensione deve essere cambiata di nuovo, altrimenti l’elettrodomestico rischia di bruciarsi.

3. Quanto costano gli adattatori?

Gli adattatori si possono trovare facilmente sia nei negozi di elettrodomestici sia su internet.

Il nostro consiglio è quello di affidarvi a negozi come Amazon per acquistare l’adattatore necessario, in quanto alcune prese, come quelle americane a esempio, possono non essere presenti per scarsa richiesta nei negozi fisici italiani.

E’ possibile acquistare i cosiddetti adattatori universali da viaggio,che hanno una sola entrata, quella europea, ma diverse uscite, per diversi paesi. Sono utili in particolare a chi viaggia in paesi molto diversi. Un adattatore universale da viaggio costa poco più di 10€ (vedi prezzi sotto) ed occupa uno spazio contenuto in valigia.

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