Spotify: cos’è e come funziona?

Con oltre 75 milioni di utenti, Spotify è tra i servizi di streaming musicale più usati al mondo. Può vantare una quantità eccezionale di brani, un’estrema facilità di gestione delle interfacce e un sistema di interattività innovativo che permette di esplorare le librerie degli amici o di creare una propria stazione radio. Fino a pochi anni fa, si trattava di un’applicazione limitata al solo utilizzo da pc o mobile ma, da quando Alexa e gli speaker bluetooth, come lo stesso Amazon Echo , sono entrati a far parte della nostra vita quotidianità, la sua fruizione si è notevolmente estesa. Vediamo nel dettaglio come funziona questo servizio di streamming audio.

logo spotify

1. Con quali device è compatibile Spotify?

Per prima cosa, diciamo che Spotify è compatibile praticamente con i dispositivi elettronici di ogni tipo: infatti può essere installato sui computer, sugli smartphone e sui tablet con qualsiasi sistema operativo.

Per scaricarlo è sufficiente recarci sul sito spotify.com e premere, in alto, il tasto “scarica”: il sito ci permetterà di scaricare il programma su Windows o Mac se stiamo navigando dal computer, mentre ci reindirizzerà automaticamente ad App Store o Google Play qualora stiamo navigando da cellulare o tablet (bisogna effettuare il download dell’App Spotify Music).

1.1 Spotify sui dispositivi Amazon Echo (Alexa)

Spotify e Alexa sono sempre stati compatibili sin dall’esordio sul mercato del popolare assistente virtuale di casa Amazon: capiamo dunque come è possibile collegare Alexa con Spotify.

Vista tuttavia la mancanza di una più immediata skill, numerosi utenti tendono ad incontrare non poche difficoltà nell’associare il proprio account Spotify ad Alexa. In realtà si tratta di un procedimento di facile attuazione ma, prima di iniziare, è bene accertarsi di disporre di un account Spotify Premium, ovvero di un account a pagamento. Diversamente, non sarà possibile far interagire l’app con Alexa.

Predisponiamo dunque il collegamento tra app e assistente vocale:

  1. apri l’applicazione Amazon Alexa
  2. entra nelle Impostazioni
  3. pigia su Musica e seleziona Spotify
  4. segui le semplici istruzioni per l’inserimento delle credenziali d’accesso al tuo account Spotify Premium

Da questo momento, la libreria dei brani presenti nel tuo profilo Spotify sarà disponibile in tutti i dispositivi Amazon Echo precedentemente connessi all’account Alexa, compresi il piccolo Echo Dot e il più recente Echo Spot.

Tuttavia, se ti dovessi stancare di specificare ogni volta che la musica che intendi ascoltare debba provenire da Spotify (es:Alexa, riproduci l’album X su Spotify), puoi fare in modo che l’applicazione diventi il servizio musicale predefinito del sistema (di default, questo è Amazon Music):

  1. apri l’app Amazon Alexa
  2. entra nelle Impostazioni
  3. seleziona Musica e clicca su Seleziona servizi musicali predefiniti, da qui, alla voce Libreria musicale predefinita, pigia su Spotify

In tal modo, potrai dunque richiedere ad Alexa la riproduzione di qualsiasi brano e l’efficiente assistente vocale provvederà a ricercarlo automaticamente nella tua libreria personale Spotify.

2. Quanto costa Spotify?

Una volta scaricato è possibile scegliere di utilizzarlo con due soluzioni diverse:

  • Spotify Gratis: come dice il nome stesso, è la modalità per utilizzare Spotify senza pagare. Ovviamente le funzioni sono ridotte all’osso, e non possiamo scegliere un brano da ascoltare ma solo un artista; le sue canzoni saranno riprodotte in modo casuale rigorosamente da internet (quindi consumeremo traffico dati) e se una non ci piace potremo passare alla successiva, ma attenzione: se lo faremo per più di tre volte questo giochetto non funzionerà più, e saremo costretti per l’ora successiva ad ascoltare tutto ciò che ci viene proposto. Tra un brano e l’altro, inoltre, c’è qualche spot pubblicitario.
  • Spotify Premium: ad oggi è l’unica alternativa a pagamento per poter utilizzare il servizio. Ha un costo, salvo promo, di 9,99 euro al mese e permette di fare ciò che la versione gratuita non consente. Possiamo andare avanti con i brani quante volte vogliamo, potremo scegliere artista e brano da ascoltare, non ci sarà la pubblicità, l’audio sarà di qualità più alta (quindi maggior consumo di traffico dati se non siamo sotto Wi-Fi) e soprattutto potremo scaricare i brani che vogliamo in locale ed ascoltarli senza internet. Ma potremo ascoltarli solo se continueremo a pagare il costo mensile, altrimenti verranno bloccati.

3. Quali le alternative?

Periodicamente, Spotify mette a disposizione delle promo per tutti gli utenti che vogliono provare il servizio Premium prima di pagare la cifra intera: al momento in cui scrivo sul sito ufficiale è possibile sottoscriverne una per utilizzare la versione Premium a soli 99 centesimi per 3 mesi, risparmiando circa 29 euro. Non male, per chi vuol provare.

Al momento esistono anche delle alternative a Spotify come Google Play Music, la neonata Apple Music, Pandora, o ancora Napster, tutti servizi che comunque, al nocciolo, sono molto simili tra loro come valore delle offerte e brani musicali disponibili. L’offerta è quindi molto ampia e in grado di soddisfare tutte le necessità.

3.1 Youtube l’alternativa gratuita

Tuttavia, se posso esprimere un parere personale, questi servizi di musica in streaming sono a mio avviso un po’ tristi, e rappresentano soprattutto una spesa inutile quando online possiamo trovare gli stessi brani in modo completamente gratuito e legale.

E sto parlando del celebre servizio di video in streaming Youtube: qui i vari brani si trovano senza problemi, gratis per volontà dell’artista, e possiamo ascoltarli comodamente anche da smartphone.

Magari dovremo perdere un po’ di tempo per creare una nostra playlist personale di video, ma fatto questo possiamo sentire la musica in streaming senza necessità di pagare alcunché. Riducendo ad icona le app Youtube su smartphone verrà scaricato solo l’audio (e non il video) del filmato, così che il consumo di traffico dati sarà lo stesso che usando Spotify (leggi l’articolo 9 trucchi per usare Youtube da iPhone e iPad nel modo migliore).

Insomma, il mio personale consiglio è quello di usare la versione gratuita di Spotify magari per scoprire nuovi brani, e poi di crearsi una playlist, o una serie di playlist, su Youtube da ascoltare sia in casa che fuori, mentre corriamo: magari è un po’ macchinoso, ma si riesce a risparmiare in questo modo anche 120 euro all’anno. Mica briciole.

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