Termostato classico o termostato smart? Vediamo le differenze

Un componente fondamentale per il comfort e il benessere, in particolare invernale, nelle nostre case, è il termostato, cioè l’apparecchio che, misurando la temperatura della stanza, fa accendere o spegnere la caldaia modulando così la temperatura della nostra casa.

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In commercio esistono diverse tipologie di termostati, che appartengono a diverse generazioni; differiscono tra loro per il metodo di funzionamento, a cui consegue un differente utilizzo e risultati diversi soprattutto da due punti di vista: il comfort e il risparmio energetico.

In questo articolo approfondiremo quali sono le principali tipologie di termostato, e cercheremo di capire qual è il più adatto per le specifiche esigenze.

Da notare che il termostato è direttamente collegato con la caldaia, e le sue funzionalità dipendono spesso da quest’ultima: scegliere una caldaia ottimale è quindi il miglior modo per valorizzare l’acquisto del termostato, da entrambi i punti di vista.

1. Termostato On-Off

La prima tipologia di termostato è quella più semplice, meno costosa e più “vecchia”, per comparsa sul mercato.

Il termostato On-Off è un semplice termostato che si accende quando la temperatura della stanza diventa inferiore a un certo livello, e si spegne quando la supera. Di solito ha una rotella che permette di impostare la temperatura limite, e la sua utilità è quella di non far mai scendere la temperatura sotto un certo livello. Qual è questo livello può essere impostato manualmente.

Per il costo d’acquisto è sicuramente la tipologia migliore (è il più economico), ma dal punto di vista del comfort e del risparmio energetico è il peggiore, per i motivi seguenti.

  • Comfort e benessere: sono scarsi, perché la temperatura deve essere regolata a mano. E poiché la notte manteniamo una temperatura un po’ più bassa rispetto al giorno, dobbiamo ricordare ogni sera e ogni mattina di muovere la rotella, per evitare di avere troppo freddo oppure troppo caldo.
  • Risparmio energetico: anche in questo caso la tipologia peggiore, perché se non ricordiamo di muovere la rotella in base alle necessità c’è il rischio che la caldaia si accenda quando, per esempio, non c’è nessuno in casa per molte ore, sprecando molta energia. Inoltre, se dimentichiamo di spegnerlo, si attiverà anche quando non siamo in casa, ad esempio nei periodi di vacanza.

2. Cronotermostato

Sono i termostati che sono comparsi successivamente, ormai molto diffusi nelle case nel nostro paese. Sono più avanzati rispetto ai termostati on-off, di solito hanno un display e la caldaia può essere controllata, oltre che dalla temperatura ambientale, anche in base alle fasce orarie. Per esempio, possiamo decidere che la notte e i fine settimana (in cui, ad esempio, non siamo a casa) la caldaia si accenda solo se la temperatura diventa inferiore ai 15 gradi, mentre nelle fasce di pranzo e cena, quando ci siamo, se scende sotto i 20.

La possibilità di personalizzazione aiuta molto, e permette di avere dei vantaggi da entrambi i punti di vista.

  • Comfort e benessere: al netto di un’impostazione attenta e personalizzata delle fasce orarie, il mantenimento della temperatura è buono. La caldaia si accende poco quando non ci siamo, e si accende quando invece ci siamo, senza che dobbiamo pensare a nulla. Possiamo regolarla più volte manualmente in relazione alla temperatura dell’ambiente, ma nel complesso le regolazioni saranno poche, e la temperatura sarà adeguata nelle diverse fasce orarie.
  • Risparmio energetico: il fatto che si possano personalizzare le fasce orarie porta ad un ottimo risparmio energetico e ad un minor consumo di gas. Può succedere che non siamo a cena e la caldaia si accende comunque, oppure che continui ad accendere perché abbiamo dimenticato di disattivare il termostato quando andiamo in vacanza, ma nel complesso è un buon compromesso.

3. Termostati intelligenti (Smart o IOT)

Sono i termostati di ultima generazione, i cosiddetti termostati connessi che sfruttano l’IoT, Internet of Things, per comunicare con gli altri elettrodomestici come la caldaia, con gli smartphone e con gli assistenti vocali (Alexa, Google assistant, Siri con HomeKit). Sono i termostati per cui diventa più importante la scelta della caldaia, soprattutto per massimizzare il risparmio energetico.

Oltre a poter impostare delle fasce orarie, questi termostati imparano le nostre abitudini in base alla posizione, controllata in tempo reale dallo smartphone, quindi si accendono solo se qualcuno è in casa, altrimenti la caldaia non parte. E’ possibile anche attivare la caldaia a distanza, ed è anche possibile controllare la potenza della caldaia, ma solo se abbiamo una caldaia a modulazione di fiamma, che contribuisce in larga misura al risparmio energetico.

  • Comfort e benessere: è il massimo, perché non dobbiamo regolare il termostato in quanto impara dalle nostre abitudini, e in base alla nostra presenza o assenza accende la caldaia, modulando anche nel caso la temperatura (anche in base alla temperatura dell’esterno). Inoltre permette di accendere o spegnere la caldaia anche in remoto, da smartphone, ad esempio se non siamo a casa per qualche giorno.
  • Risparmio energetico: anche qui è la soluzione migliore, perché la caldaia si accende solo quando effettivamente ce n’è bisogno, mentre quando non ne abbiamo la necessità rimane spenta. Si stima che si riesca a risparmiare, senza minare il comfort, anche il 30% sul prezzo del gas grazie a questa gestione intelligente della caldaia. Tecnologie specifiche della caldaia, combinate al termostato, permettono di avere risultati anche migliori in questi termini.

Per saperne di più su questa categoria di termostati si consiglia di leggere l’articolo “Migliori termostati smart: guida alla scelta

4. Termostati: l’installazione

L’installazione del termostato non è generalmente complessa, perché la maggior parte dei termostati hanno un retro simile; quando si cambia termostato bisogna fare attenzione solamente a collegare i cavi giusti.

Il termostato ha solitamente almeno quattro connessioni, due che mettono in comunicazione il termostato con la caldaia, due che la collegano con l’alimentazione.

Per l’alimentazione, i cavi sono:

  • N, a cui va collegato il cavo neutro di colore blu;
  • L, a cui va collegato il cavo della linea di colore marrone o nero;
  • T, se presente, giallo/verde, indica la messa a terra. Nella maggior parte dei casi non è presente.

Per la caldaia, invece, troviamo i seguenti collegamenti:

  • C o Com, Comune;
  • NC, Normalmente Chiuso;
  • NA o NO, Normalmente Aperto;

L’ultimo non è generalmente presente nelle caldaie domestiche, per cui quello dobbiamo semplicemente collegare i due cavi della caldaia, che hanno lo stesso colore, alle porte C ed NC.

I contatti devono essere avvitati in modo che si crei contatto tra il termostato e la parte metallica del filo, quindi si avvita il termostato all’alloggiamento.

L’operazione non è complessa, tuttavia può essere necessario contattare un tecnico specializzato, in particolare con le caldaie di nuova generazione che potrebbero avere più collegamenti rispetto agli standard base; il termostato viene solitamente installato in tandem con la caldaia, quando si cambia quest’ultima.

Rimane quindi la configurazione del termostato, che può essere più o meno complessa a seconda delle funzioni a disposizione.

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