Cuffie in-ear, on-ear o over-the-ear: come scegliere il modello giusto?

Le cuffie e gli auricolari sono diventate per moltissime persone che si spostano, a piedi o con un mezzo pubblico, ma anche per chi lavora, un supporto quasi indispensabile sia per ascoltare la propria musica preferita, sia per la cancellazione del rumore esterno, molto importante a seconda dell’attività che viene svolta.

Tra i termini che possiamo trovare nelle indicazioni relative a questi prodotti ne sono diffusi principalmente tre: le cuffie in-ear, on-ear e over-the-ear.

In questa guida cercheremo di capire quali sono le differenze tra le varie tipologie di cuffie e qual è la migliore per le nostre necessità.

Argomenti della guida
1. Cuffie in-ear (auricolari)
2. Cuffie on-ear (cuffie leggere)
3. Cuffie over-the-ear (cuffie avvolgenti)
4. Le caratteristiche da valutare per la scelta di una cuffia
5. Conclusioni e approfondimenti

1. Cuffie in-ear (auricolari)

auricolari MPOV
Le cuffie in-ear, o intrauricolari, sono conosciute in italiano come auricolari, ovvero come le cuffie che si inseriscono nel canale uditivo esterno. La musica viene riprodotta da piccoli altoparlanti interni e raggiunge velocemente il timpano, potendo quindi essere ascoltata anche ad alto volume ma senza disturbare, grazie al direzionamento degli auricolari verso il timpano.

Si caratterizzano per il fatto di essere cuffie molto piccole, il che le rende adatte per il movimento e per l’attività sportiva, anche perché non è semplice farle uscire dall’orecchio una volta che sono state inserite.

Alcune cuffie in-ear hanno anche una membrana esterna, generalmente in silicone o in memory foam, che forma una specie di “tappo” tra l’orecchio e l’esterno, garantendo in questo modo un isolamento passivo dai rumori esterni, non fortissimo ma comunque presente.

2. Cuffie on-ear (cuffie leggere)

cuffie on ear philips
Se le cuffie in-ear vengono inserite nel padiglione auricolare, le cuffie on-ear sono le classiche “cuffie”, con la forma caratteristica, che si appoggiano sul padiglione auricolare. Il padiglione auricolare viene quindi “schiacciato” dall’esterno della cuffia. In italiano sono definite anche con il termine sovraurali.

Sono più grandi degli auricolari, chiaramente, ma più piccole e anche più leggere delle cuffie over-the-ear. Al loro interno hanno diversi altoparlanti, con il suono direzionato verso l’orecchio che può essere più potente di quello degli auricolari, ma soprattutto è ben più definito: ogni altoparlante, infatti, emette suoni a frequenze diverse (bassi, alti) e questo rende il risultato finale più definito rispetto a quello di un altoparlante singolo (un po’ come la differenza tra Mono e Stereo in un televisore).

L’isolamento c’è, visto che sono costituite all’esterno in materiali isolanti, ma il fatto che poggino, senza avvolgere, il padiglione, fa sì che i rumori esterni riescano comunque a passare.

Nell’attività sportiva non sono le cuffie più indicate, ma se questa è leggera (ad esempio, una passeggiata) non comportano problemi particolari perché sono solitamente molto leggere.

3. Cuffie over-the-ear (cuffie avvolgenti)

cuffie over the ear beats studio 3
Le cuffie over-the-ear, o in italiano circumaurali sono le cuffie migliori dal punto di vista della qualità sonora, tanto che se ne parla anche come cuffie da lavoro, vengono utilizzate dai professionisti.

La cuffia è molto grande, così grande da avvolgere completamente il padiglione auricolare senza schiacciarlo; questo rende possibile utilizzarle anche per molte ore di fila, un fattore importante proprio per chi le utilizza per lavoro.

I vantaggi sono principalmente due: la comodità di utilizzo, che riguarda sia il non avere l’orecchio sempre “schiacciato”, sia evitare la sudorazione, e l’ottimo isolamento acustico che si riesce a raggiungere quando si indossano. Non lasciando infatti spazio tra l’esterno e l’orecchio, perché poggiano sulla tempia e sul collo, permettono anche in modo passivo (senza la riduzione attiva, quindi), di bloccare quasi tutti i rumori esterni, permettendo così un utilizzo professionale.

Sono ricercate anche per avere un’ottima qualità audio da chi si occupa di gaming o per chi vuole ascoltare in modo eccellente la TV o gli impianti Hi-Fi.

Gli svantaggi di questo tipo di cuffie è che sono pesanti, quindi difficili da portare in giro, e l’alto numero di altoparlanti presenti all’interno rende la loro batteria limitata, per cui solitamente richiedono un collegamento costante all’energia elettrica per essere utilizzate.

4. Le caratteristiche da valutare per la scelta di una cuffia

Adesso che avete chiare le differenze tra le tre tipologia di cuffie, in questa sezione della guida andremo a definire quali sono i fattori più importanti per scegliere delle cuffie, sia in funzione della tipologia e dell’utilizzo che ne vogliamo fare, sia in funzione delle caratteristiche tecniche.

Ecco quali sono le caratteristiche più importanti da valutare.

4.1 L’impedenza

Una cuffia, o una cassa musicale in genere, è costituita da uno o più altoparlanti che se alimentati da una corrente elettrica vibrano ed emettono un suono. L’altoparlnte essendo un dispositivo elettrico è caratterizzato da un parametro noto in elettrotecnica come impedenza (simbolo Z).

Maggiore sarò l’impedenza della cuffia, maggiore sarà la potenza necessaria per far vibrare e quindi della sorgente musicale. Di contro più alto è il valore più alto è il valore dell’impedenza, migliore sarà la resa della cuffia (fondamentalmente questo parametro è legato alla tipologia costruttiva dell’altoparlante).

L’impedenza è un valore numerico, va da 6 a 600: in virtù di quanto detto quale valore bisogna scegliere?

Dipende dal tipo di sorgente che vogliamo utilizzare. Se ad esempio si usa uno smartphone, un tablet o un lettore mp3, la sorgente musicale è a bassa potenza quindi si devono utilizzare o cuffie a bassa impedenza o cuffie amplificate. Per bassa impedenza si intende un valore tra 16 e 32 ohm (unità di misura dell’impedenza).

Le cuffie amplificate, invece avranno un impedenza superiore, l’amplificatore fornisce la potenza suppletiva, e quindi a livello sonoro saranno caratterizzate da un suono più definito.

4.2 Gamma di Frequenza, Risposta in Frequenza o Lunghezza di Banda

Tre definizioni per indicare lo stesso parametro, misurato in Hz-kHz. I suoni sono frequenze emesse a varie lunghezze d’onda che il nostro orecchio è in grado di percepire, e questo valore è indicato, ad esempio, come 20-20.000, indicando la frequenza più alta e quella più bassa che le cuffie sono in grado di riprodurre.

Le frequenze medie sono riprodotte anche dalle cuffie a buon mercato, mentre quelle più basse e quelle più alte necessitano di cuffie più costose, per cui la fedeltà del suono alla realtà aumenta quanto più la frequenza è ampia (più in basso si va con il minimo, e più in alto si va con il massimo).

4.3 Sensibilità

Un valore misurato in dB, Decibel, che non definisce tanto la potenza della cuffia in sé (che non conta poi molto), quanto la potenza che la cuffia riesce a riprodurre senza distorcere il suono.

Un valore di sensibilità troppo basso, diciamo sotto gli 85 dB, fa sì che quando si ascolta un volume più alto di questo (che non è altissimo, comunque) il suono viene distorto, e si può incorrere nei classici “crepitii” durante l’ascolto. E’ un calore che più alto è, meglio è, in generale, senza esagerare comunque perché ascoltare la musica a un volume eccessivamente alto può provocare danni all’udito.

4.4 Dolby Surround

Una caratteristica meno importante perché limitata solamente al vedere i film o ai videogiochi è il supporto per il Dolby (in particolare la versione 7.1).

E’ la tecnologia che permette di percepire i suoni da destra e da sinistra, dall’alto e dal basso: è utile per vedere i film perché garantisce immersione, ma è ancora più utile per i videogiochi, dove è indispensabile capire da dove provengono i nemici.

Per cui è un parametro importante nelle cuffie da gaming, soprattutto.

4.5 Il peso

Il peso delle cuffie non è un fattore da sottovalutare, e dipende molto dall’utilizzo che ne vogliamo fare.

Le cuffie più leggere sono gli auricolari, con una qualità del suono molto più bassa rispetto alle altre cuffie ma facilmente utilizzabili negli spostamenti e nelle attività sportive, cosa che con le cuffie più pesanti non possiamo fare.

Il peso diventa importante soprattutto per chi deve tenerle per molte ore al giorno, solitamente per lavoro (ma anche per giocare), perché possono diventare difficili da sopportare se questo è eccessivo.

4.6Le cuffie pieghevoli

Non è una caratteristica importantissima (e non riguarda gli auricolari) ma è utile ricordare che esiste.

Alcune cuffie si piegano, occupando meno spazio e permettendo di riporle quando non utilizzate. E’ una caratteristica utile per chi si sposta molto portando con sé le proprie cuffie.

4.7 La connessione

Infine, importante è la connessione delle cuffie al dispositivo che riproduce musica.

Gli standard sono essenzialmente due, il cavo jack ed il bluetooth, quest’ultimo senza fili che permette di avere la massima libertà nell’ascolto.

La differenza, però, non deve essere vista in base solo alla libertà di movimento, ma anche alla durata delle cuffie: specialmente le piccole cuffie (auricolari), infatti, prendono l’energia per funzionare dal dispositivo di riproduzione, via cavo, mentre con il Bluetooth hanno necessità di ricarica.

Per questo, se scegliamo le cuffie Wireless diventa impostante valutare anche la durata della batteria, pena il rischio di trovarsi senza poter ascoltare la nostra musica preferita.

5. Conclusioni e approfondimenti

In questa avete visto le differenze tra le cuffie in-ear, on-ear ed over-the-ear ed avete scoperto le caratteristiche fondamentali per acquistare la migliore cuffia adatta alle vostre esigenze.

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