Google Home: quali le funzioni per la casa smart?

I sistemi per la domotica stanno diventando sempre più importanti per la loro capacità di unire tra loro tante tecnologie diverse relative ai vari elettrodomestici che abbiamo nella nostra casa.

Tra i sistemi domotici più conosciuti, che sfruttano la tecnologia IOT, ci sono Apple HomeKit e Alexa di Amazon; alcuni mesi fa ad essi si è aggiunto Google Home, il sistema domotico di Google a cui si possono collegare tantissimi elettrodomestici tra cui lampadine, antifurto, condizionatori, termostati smart, tra quelli usciti negli ultimi anni.

In questo articolo cercheremo di capire cos’è e come funziona Google Home.

Google Home: cos’è e come funziona?

google home
Google Home è essenzialmente un altoparlante, composto da dispositivi diversi (se vogliamo averne più di uno in casa) e mossi da una tecnologia, Google Assistant (o assistente Google in italiano), che permette di comunicare con essa attraverso la nostra voce, anche in Italiano.

Lo speaker deve essere collegato alla corrente elettrica e si può configurare grazie alla relativa applicazione disponibile sia per Android che per iOS, quindi si può gestire (almeno all’inizio) dal cellulare, per collegarlo alla rete Wi-Fi di casa. Fatto questo, diventerà un dispositivo indipendente, a cui potremo rivolgere domande ed ottenere delle risposte, sempre audio, ma anche a cui potremo dare dei comandi che verranno rispettati in base alle impostazioni dell’app, che può essere collegata anche ai diversi elettrodomestici compatibili.

Gli speaker della famiglia Google Home

La famiglia Google Home è composto da due altoparlanti: uno più grande e uno più piccolo (chiamato Google Home Mini)che, tuttavia, hanno entrambi le stesse funzionalità. La differenza principale è infatti l’audio, che nello speaker grande è ottimale (quindi si riesce a sentire meglio anche sulla grande distanza) mentre nel piccolo è meno potente, rendendolo adatto anche alla camera da letto o ambienti piccoli.

In ogni caso, per chi volesse provare il sistema senza spendere subito cifre eccessive Google Home Mini è un prodotto completo a tutti gli effetti di tutte le funzionalità disponibili nell’altoparlante più grande: per saperne di più puoi leggere l’articolo “Google Home vs Google Home mini: quale scegliere?“.

Google Home: le funzioni fanno la differenza

Se Google Home fosse solo un altoparlante non sarebbe così interessante, e infatti sono proprio le sue funzioni a fare la differenza.

Le funzioni sono principalmente tre, delle quali la più interessante ed importante è una, cioè quella relativa alle funzioni smart descritte nel prossimo paragrafo. Le altre due, che trattiamo in breve, sono:

  • La riproduzione audio/video: Google Home può trasmettere l’audio (da solo o relativo ai video) sull’altoparlante per qualunque app disponibile su iOS o Android, esattamente come già fanno gli altoparlanti Bluetooth. Si possono collegare anche altri dispositivi compatibili, come i televisori;
  • Grazie all’assistente vocale è possibile cercare informazioni su Google ponendo domande all’assistente esattamente come facciamo su Android. I risultati saranno quelli che riceveremmo sullo smartphone.

Google Home: le funzioni smart home

Le funzioni smart sono la parte in assoluto più interessante di questo sistema.

I dispositivi funzionano, come base, attraverso l’app per iOS e Android, dalla quale è possibile collegare altre applicazioni. App di ogni tipo, che vanno dalle app per le notizie come TGCom, che permettono di avere delle risposte quando vogliamo aggiornarci sulle ultime cose che succedono del mondo, alle app relative alle informazioni, alla musica (tipo Spotify, ci permette di sceglierla), alle app come Netflix che può trasmettere in Chromecast sul televisore il film che vogliamo vedere passando, naturalmente, per le app per la Domotica.

Sono molte le aziende che producono gli elettrodomestici più svariati ad aver reso compatibili le loro applicazioni con Google Home, e questo permette di collegarle, una volta impostato il sistema (per esempio, se abbiamo un termostato smart prima dobbiamo configurarlo con la relativa app, poi collegarlo a Google Home), per sfruttare le sue funzioni.

Collegate le singole app potremo, quindi, dire all’assistente vocale cose del tipo (con relativa app di esempio):

  • Imposta un promemoria tra 10 minuti ricordandomi di accendere il forno (collegando l’app Promemoria);
  • Quali sono gli impegni della giornata? (collegando il Calendario);
  • Voglio ascoltare la musica di Renato Zero (collegando Spotify);
  • Voglio svegliarmi alle 8 domattina (collegando Sveglia);
  • Voglio sapere le ultime notizie di economia (collegando Repubblica)
  • Accendi il riscaldamento quando la temperatura scende sotto ai venti gradi (collegando un’app specifica per un termostato domotico, come HoneyWell);
  • Accendi il condizionatore (collegando Tado o altre app che lo possono controllare);
  • Accendi le luci in cucina (collegando a delle lampade smart LED);
  • Abbassa le tapparelle della camera da letto (collegando ad esempio con le tapparelle elettriche).

Questi sono solo alcuni degli esempi di ciò che è possibile fare con Google Home, in relazione alla casa domotica. Con un investimento di 59 euro (159 per la versione grande) è possibile accedere subito a tutte queste funzioni, per controllare le app con la sola voce ma soprattutto per controllare meglio e senza l’utilizzo dello smartphone i nostri elettrodomestici intelligenti.

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