Bonus TV 2020: cos’è e come funziona?

Durante i mesi scorsi abbiamo sentito parlare parecchio dei prossimi cambiamenti che si attueranno sui nuovi metodi trasmissibili dei decoder TV. Entro il 1 settembre 2021, tutti saranno obbligati ad adeguare i propri televisori alle nuove disposizioni del codec MPEG4.
In vista del cambiamento, il Governo ha istituito un Bonus TV, che prevede per le famiglie italiane un contributo di 50€. Potranno utilizzarlo come sconto sull’acquisto di nuovo televisore (smart o tradizionale), oppure per comprare un nuovo digitale terrestre in chiaro (quindi non entrano in gioco i decoder delle pay TV).

Bonus TV: come funziona?

La notizia è stata ufficializzata il 18 novembre 2019, con la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale, e da qui iniziano le fasi operative del Bonus. L’istituzione è avvenuta come Decreto Interministeriale MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) – MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze). Le famiglie che rientrano nei requisiti per accedere al Bonus potranno usufruirne solo dopo 30 giorni dall’entrata in vigore, quindi non prima del 18 dicembre 2019. L’incentivo avrà una validità di 3 anni dall’approvazione. Per coprire le spese, lo Stato ha stanziato un importo di 151 milioni di euro, da qui al 2022.

Lo scopo dell’incentivo è quello di agevolare i costi per quanto riguarda il nuovo passaggio di standard trasmissivo dei decoder, che passerà dall’attuale DVB-T al prossimo DVB-T2. Nell’attesa che si inizino ad erogare i 50€ per le famiglie, questo sarà un mese di assestamento per le reti trasmissive e i canali, in cui si creerà una compatibilità per tutti i dispositivi appositi. In questi 30 giorni inoltre, tutti i negozianti e gli enti preposti avranno il dovere di registrare i propri prodotti presso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Chi ha diritto al Bonus TV?

I contribuenti che potranno accedere al Bonus saranno esclusivamente le famiglie con un reddito ISE annuo in Prima Fascia, ovvero:
• 10.632,94 €, per famiglie con 1 componente;
• 16.693,71 €, per 2 componenti;
• 21.691,19 € per famiglie con 3 membri;
• 26.157,01 € per 4 membri;
• 30.303,87 € per famiglie con 5 membri.

Oppure in Seconda Fascia, e quindi:
• 21.265,87 € per i nuclei composti da 1 membro;
• 33.387,42 € per 2 componenti;
• 43.382,38 € per famiglie con 3 membri;
• 52.314,05 € per nuclei composti da 4 componenti;
• 60.607,74 € per le famiglie composte da 5 membri.

Accoglimento domande fino ad esaurimento fondi
Nel corso delle prossime settimane, tutte le maggiori reti trasmissive inizieranno un’operazione di pubblicità e divulgazione, integrando oltretutto dei nuovi canali provvisori, che non saranno trasmessi in DVB-T2, ma ancora in DVB-T, per consentire a tutti di informarsi sulle nuove disposizioni. Anche la Mediaset e la RAI introdurranno presto un nuovo canale test codificato in HEVC Main 10.

Quando lo Switch al nuovo digitale terrestre?

Per quanto riguarda le scadenze, come abbiamo già accennato, la data ultima per aggiornare le TV è impostata per il 1 settembre 2021, data ufficiale in cui tutti gli italiani abbandoneranno l’MPEG2.

Se però desiderate usufruire del Bonus TV 2020, sappiate che questo funzionerà fino ad esaurimento fondi. E visto che la somma complessiva è di 151 milioni totali per 3 anni, si prevede che solo 3 milioni di italiani avranno la possibilità di usufruirne. Per cui, le domande saranno soddisfatte in base all’ordine cronologico di invio, quindi è necessario fare domanda prima possibile.

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