Airbnb: guida all’uso

Uno dei siti di prenotazioni di case per le vacanze più famoso, anche per la vera e propria “rivoluzione” che ha portato nel mondo degli affitti brevi, è Airbnb.

Si tratta di un servizio che permette di prenotare case e appartamenti per periodi brevi e lunghi, che permette a chi paga di trovare una sistemazione in viaggio diversa dagli alberghi (e risparmiare), per chi affitta di generare una rendita. Si, perché su Airbnb non si prenotano gli hotel, ma case e appartamenti di altre persone.
Scopriamo meglio come funziona.

Come funziona Airbnb?

airbnb homepage
Il funzionamento si basa sul sito Airbnb, oppure sull’applicazione omonima.

In modo non molto diverso da altre applicazioni, si inserisce la città che ci interessa, la fascia di prezzo, i servizi, e vediamo i risultati su una mappa, che possiamo esplorare per scegliere la struttura più adatta a noi. A quel punto si può prenotare, pagando online, e quando arriveremo sarà già tutto pagato, quindi non rimarrà che godersi il soggiorno.

In tutto questo, dov’è la particolarità?

Che su Airbnb non ci sono solo le strutture recettive, ma anche privati che mettono in affitto la loro casa, oppure una sola stanza. E’ possibile affittare solamente una camera, per risparmiare, possiamo scegliere se cercare una cucina utilizzabile in comune con altre persone, o se condividere la casa con altri coinquilini, anche per pochi giorni.

E’ anche possibile prenotare delle “esperienze”, cioè pacchetti che abbiano compreso nel prezzo non solamente l’affitto, ma anche qualcosa in più (un’attività sportiva, un’escursione, una cena al ristorante…).

La prenotazione tramite questo servizio ha quindi il vantaggio di essere molto versatile, e vista la possibilità di prenotare anche singole stanze (mentre magari il proprietario di casa abita nella stessa casa, quindi occupa le altre), permette di risparmiare, diventando di fatto (accettando qualche compromesso) una delle possibilità più economiche, ma anche più variegate, dell’intero panorama, che si discosta molto dal “classico” albergo.

La logica di Airbnb è quella della sharing economy, cioè l’economia della condivisione con persone sconosciute, che permette di risparmiare e di vivere delle esperienze nuove.

Sconsigliato invece a chi, in generale, cerca un albergo o una casa vacanze nel senso più tradizionale, vuole servizi avanzati e una reception pronta a risolvere tutti i problemi, perché questo servizio non fa proprio al caso di queste persone.

I vantaggi per chi offre

I vantaggi non ci sono solamente per chi affitta, ma anche per chi vuole offrire un’abitazione o parte di essa in affitto agli altri.

Il primo, e più immediato, è l’aspetto economico, che permette di guadagnare sulla propria abitazione senza doverla trasformare in una struttura alberghiera tradizionale. Da notare che, comunque, c’è una tassa da pagare, introdotta ad hoc (tanto che si chiama in gergo “Tassa Airbnb”) dallo stato italiano per evitare l’evasione fiscale.

Un ulteriore vantaggio è però il poter usufruire del programma di protezione assicurativa, che protegge chi affitta sia dai danni che possono essere provocati dagli eventuali ospiti, sia dai danni che l’ospite potrebbe subire nella casa in affitto (per esempio, se si fa male). Questo evita situazioni spiacevoli che si potrebbero generare quando l’affitto non è strutturato con un sistema del genere.

Come si usa Airbnb?

L’utilizzo di Airbnb è davvero semplice, ed è possibile utilizzarlo attraverso:

  • Il sito web Airbnb.it;
  • Le relative applicazioni per smartphone e tablet disponibili su Google Play e App Store.

La selezione si effettua direttamente dal sito, mentre per la prenotazione è obbligatorio, oltre che inserire i propri dati, anche fornire un documento d’identità valido, così che sia sempre possibile sapere chi sono gli ospiti che hanno alloggiato in una determinata struttura.

Le prenotazioni sono tutte caratterizzate dal pagamento anticipato, che può essere rimborsabile o meno (cambia da caso a caso) in caso di annullamento entro una certa data.

Per quanto riguarda il pagamento, sono accettati praticamente tutti i metodi utilizzabili online: Visa, Mastercard, PostePay, il conto PayPal, Google Wallet (per il momento solo negli Stati Uniti) e Apple Pay. E’ quindi sufficiente aver attivo uno di questi servizi per pagare con semplicità e senza transazioni di denaro una volta arrivati.

Le alternative

Airbnb è un servizio piuttosto unico nel suo genere, proprio per la possibilità di affittare tra privati senza essere strutture recettive.

Tuttavia, se le offerte non vi sembrano interessanti o se questa particolare forma di affitto non credete possa fare al caso vostro, abbiamo descritto le diverse alternative nella sezione Casa Vacanze del nostro sito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *